12 febbraio 2009

Che il pianto divenga il grano duro

Come un'eco arriva il dolore del mondo
e pronto trova bocche per masticarlo
piangere sulla pena per negarla,
piangere perchè sia solo pianto.

Oh solo non essere testimoni di lacrime
ma vendicatori per l'assassinio dei tanti fiori:
che il pianto divenga il grano duro
spiga di sole a sfidare cielo e  notte
la spiga che si rinserra nel covone.

Che il pianto divenga il bacio ed il pugnale.
Che il pianto muoia e di se non lasci traccia.

Oh libertà  tante volte  tradita
che non sia solo un'eco che duole
torni il tuo filo vermiglio tra le dita
torni alla lotta l'uomo e la sua prole-
TARIATO!
S'è dissolta la tua voce hanno detto
Hanno detto che un' eco, un sogno eri
ma il tuo aroma di miele ancora è vivo
il tuo saporeodore che secca gli occhi..

Nella mia ora del tramonto, nel silenzio
là dove il sole rosseggia tra le nubi
mi parli, mi parli ancora e non è un'eco
fra le mani rinserro il tuo luminoso mistero
il sacro mistero che sacra fa la vita.

Che torni il grido che torni la rivolta.

vittoria

 
 
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