7 marzo 2009

Quest'anno era il 1909!!





















Quest'anno andrò , dopo molti anni, alla manifestazione delle donne, non per
festeggiare, ma solo per ricordare la vera natura dell'8 Marzo. Cent'anni fa, allora come oggi, si continuava a morire in fabbrica, si lavora e le donne ultime ad essere assunte, prime ad essere licenziate , lavorar avano e lavorano nella sofferenza, e nel dolore, col capoccia che ti mette una mano sul culo ed una sulle zinne ed allora come ora si muore per campare, per far crescere i figli di tutta la società. Non andrò a manifestare, per i diritti civili, ne per la conquista dell'aborto contro l'aborto clandestino, ne per il diritto a procreare quando il corpo e l'anima della donna lo decide, non andrò a manifestare affinché le mie sorelle possano essere insieme a me uomini e donne riconosciuti come essere viventi e pensanti, non andrò a manifestare affinché le donne non vengano ancora una volta violentati per strade e nelle case. No , per tutto questo abbiamo altre 365 giorni, tutti gli anni a venire. Quest'anno, l'8 Marzo è il centenario dell'uccisione di donne arse vive in un capannone, come ve ne sono centinaia in tutto il mondo, in Italia. Donne nere e bianche, gialle e rosse insieme ammassate, lavoratori di braccia a sputar sangue di fatica e di morte. Quel ricordo non lo possiamo lasciare indietro, non possiamo dimenticare insieme a tutte le altre sofferenze la sofferenza delle mie sorelle mille volte più martoriate e sofferenti di me, mille volte più degne e più forte di me.
Quest'anno andrò a manifestare per ricordare l'8 Marzo del 1909.

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