13 giugno 2009

Porca miseria, oggi c'è il Gay Pride

e son già le 16!!! In un attimo sono sullo scooter. Strada facendo mi rifaccio mentalmente il percorso del corteo e cerco mentalmente il punto migliore per lasciar lo scooter e ritrovare il corteo. La manifestazione termina a Piazza Navona, ma credo che a quest'ora Piazza Venezia sia il punto migliore. La piazza è presidiata da uno schieramento imponente di carabinieri. Mentre parcheggio sento battute da caserma che un vecchio signore, imbianchito dall'età, scherzosamente ingaggia con alcuni super rambo in tuta nera e tenuta antisommossa. Intuisco con chi ce l'hanno. Poi sento che il caramba dice " si!! doveva partire alle 15,30 da piazza della Repubblica". Capisco che i miei sospetti erano fondati. Ce l'avevano proprio con loro. Viale dei fori imperiali alle 16,30 è una fornace. Il caldo è soffocante e manca anche il solito ponentino romano. La risalgo tutta e giungo a via Cavour. Del corteo nulla di nulla. " ahooo!! a' 'ndò vai!!!  " A' bello!!! sto andà al pride dei frosci !! Che voi venì pure tu!! Ma manco pè niente!!!! " Carpisco il dialogo fra due giovani romani. "Ohhh Annamo bene!!" Mi dico fra me e me . Ho portato la macchina fotografica , quella piccola digitale. La video camera è a riparare per l'ennessima volta. La salita di via Cavour con questo caldo è peggio della scalata di una montagna. Mi siedo sulla scalinata di via San Francesco e aspetto il corteo. Se è vero che il mondo gira , da quà deve passare la manifestazione!!!. Finalmente si sentono i primi bassi degli altoparlanti, poi le luci lampeggianti dei carabinieri e poi....poi cè l'esplosione di colori. Un grande carro apre il corteo.  La musica è assordante, saranno 10.000Watt che entra nello stomaco! Il cielo è pieno di  multicolori. cartoncini colorati sospesi nell'aria, che svolazzano, E poi loro. I partecipanti , i protagonisti, gli attori di questo immenso , colorato, fantasioso, sfavillante show. E' una esplosione di corpi, corpi lasciati in libertà, non importa se magri, se grassi, scheletrici o ciccioni, sono corpi in libertà, senza freni o quasi. Si baciano senza sesso e si abbracciano con amore, con passione gioiosa. Mani che si stringono, braccia posate sulle spalle affettuosamente. Sono corpi che si amano, sono persone che al di là del sesso e delle convenzioni e dell'età stanno insieme e rivendicano il loro essere non diversi, non altri, ma solo la loro esistenza ed il loro essere così come sono . E' un corteo senza età. Dai giovanetti, ai giovani , agli uomini e donne mature. Vi è un trenino con famiglie , bimbi in fasce e bambine con cappelli e mascherine multicolori. Ridono e cantano. saltano e ridono. Non sono tutti gay, non credo che lo siano tutti. Io non sono gay, nè trans . Ero li perchè era una festa :Era una festa di libertà. E' stata una giornata che mi ha dato un pò di speranza nell'umanità