8 gennaio 2010

Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 01-07/01/10



31 dicembre 2009

ALCOA: CHIUDE IL 07 GENNAIO http://www.sardegnaoggi.it/
 
La multinazionale dell'alluminio Alcoa ha ribadito di essere pronta a chiudere gli stabilimenti in Italia dal 7 gennaio prossimo se non si arriverà alla definizione di una tariffa energetica competitiva per restare sul mercato europeo. A rischio ci sono oltre 2000 operai - escluso l'indotto - che lavorano negli impianti di Portovesme (Sardegna) e Fusina (Veneto). Non sono bastate finora le rassicurazioni del governo e gli incontri tecnici tra le parti al ministero dello Sviluppo economico per concordare una tariffa che si aggiri intorno ai 30 euro/MW, soglia a cui si arriverebbe - secondo le indicazioni del ministero - attraverso tre provvedimenti: l'interconnessione con le reti transnazionali e nuovi contratti per interrompibilità e dispacciamento dell'energia. Azienda, parti sociali, Governo e Regione, si ritroveranno a Roma giovedì 7 gennaio per un nuovo confronto, che si annuncia decisivo. 
L'atteggiamento dell'azienda desta una certa meraviglia, alla luce del fatto, che, come e' noto, il 7 gennaio e' stato fissato un incontro presso il MISE per verificare lo stato dell'arte, mettere le carte sul tavolo e verificare gli impegni presi. 


02 gennaio 2010

AGENZIA PER L'AMBIENTE: PROROGATI 27 CONTRATTI http://www.sardegnaindustriale.it/

Nella seduta del 31 dicembre scorso, la Giunta regionale ha autorizzato una proroga tecnica dei contratti di 27 lavoratori dipendenti in scadenza a fine 2009, per evitare il rischio di un'interruzione di un servizio essenziale come quello dei controlli assicurati dal personale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Tutto questo in attesa dell'espletamento dei concorsi per la stabilizzazione del personale. 


04 gennaio 2010

NOVICO http://www.ilquotidiano.it/

La Novico, azienda storica per la città di Ascoli Piceno, non può sparire dopo il fallimento, quello che chiedono i lavoratori è che venga riconosciuto il valore aggiunto che la Novico ha nelle professionalità delle maestranze che consentono all'azienda una reintroduzione nel mercato. I marchi devono tornare velocemente alla Casa Madre e la Curatela Fallimentare deve saper trovare il percorso più agevole, affitto o vendita, per affidare a nuovi soggetti imprenditoriali la ripresa produttiva della ex Novico. Forse che non tutte le 78 unità potranno tornare al lavoro; ma se la produzione sarà riavviata una gran parte di questi lavoratori potrà essere ricollocata nel ciclo produttivo dell'azienda che dovesse sorgere sulle ceneri della Novico.


05 gennaio 2010

STEM: CIG INVECE DEI LICENZIAMENTI http://www3.varesenews.it/busto/

Prende una piega positiva, viste le premesse, la vicenda dei dodici lavoratori della Stem di via Goito a Busto Arsizio. Non saranno più licenziati: per loro ci sarà un anno di cassa integrazione. La proprietà (il gruppo Danieli, un gigante da 8000 dipendenti) aveva deciso di delocalizzare il ramo progettazione di Stem in Thailandia, Paese su cui da tempo ha investito considerevolmente. Dopo i presidi di protesta, il coinvolgimento di tutti gli enti locali, e martedì 5 gennaio, dopo tre ore di confronto presso la sede della Regione Lombardia, la fumata bianca dell'accordo. Per tre o quattro lavoratori ci sarà anche una possibilità di ricollocazione presso lo stabilimento di Magnago. 


06 gennaio 2010 

SANTONI: PROROGATA LA CIG http://www.bresciaoggi.it

La Santoni (gruppo Lonati) di Brescia, è costretta a fare i conti con la difficile congiuntura. Il prossimo 11 gennaio l'azienda riaprirà i battenti dopo la sosta di Natale e fine anno: in fabbrica, considerati gli ordini attuali, in base alle prime indicazioni, rientreranno 280 addetti; dopodichè il loro numero sarà modulato considerate le commesse in portafoglio, condizionate da una situazione di mercato che rimane molto difficile. LA CONFERMA, per la Santoni spa (proprio da questa settimana la capogruppo ha avviato la produzione delle macchine previste nel maxi accordo firmato con un produttore cinese nell'ottobre scorso), arriva dalla comunicazione inviata alle organizzazioni sindacali e alle Rsu: prospetta - come spiega una nota congiunta di Fim, Fiom e delegati - l'apertura della procedura per l'utilizzo della Cassa straordinaria per riorganizzazione, per 24 mesi (dal 23/2/2010 al 22/2/2012) coinvolgendo un massimo di 390 lavoratori tra operai,
 impiegati e quadri sui 470 attualmente in forza. Il ricorso a ulteriori due anni di Straordinaria arriva dopo un periodo di oltre 30 settimane di Ordinaria, concentrato tra i primi mesi del 2008 e febbraio 2009, e dopo un primo anno di Cigs per crisi, iniziata il 23 febbraio 2009 e prevista fino alla fine del mese prossimo. Da quel momento dovrebbe scattare il nuovo ricorso all'ammortizzatore sociale per consentire una riorganizzaazione logistico-produttiva che, in base a quanto emerso, l'azienda illustrerà alla controparte con la presentazione del nuovo piano industriale.


07 gennaio 2010

ACMS: NESSUN ESUBERO http://www.denaro.it/
 
Resta alta la tensione per i 500 lavoratori dell'Acms, l'azienda dei trasporti casertana, sottoposta a gestione straordinaria affidata al commissario Francesco Fimmanò. Le maestranze temono per il loro futuro.  
I tecnici della Regione Campania stanno valutando la possibilità che Palazzo Santa Lucia possa gestire direttamente i trasporti pubblici su gomma e ciò sarebbe possibile in base alla norma contenuta nella finanziaria regionale. E' questo il dato significativo emerso a margine di un incontro politico che l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta ha tenuto a Caserta. "I lavoratori dell'Acms – assicura Cascetta - non corrono il rischio di disoccupazione". Per la legge regionale - dice l'assessore - i lavoratori sono tutelati, saranno assunti dal nuovo soggetto gestore". E sulla possibilità di esuberi Cascetta precisa: "dipenderà da quali servizi saranno assicurati e da quali risorse saranno messe in campo. Bisogna evitare commistioni fra assistenza e servizi pubblici". 
Ricordiamo che l'Acms, sottoposta alla gestione straordinaria affidata al commissario Francesco Fimmanò, è una società a intero capitale pubblico. L'azienda ha subito di recente la dichiarazione di stato di insolvenza da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e gli organi giudiziari e quelli del Ministero competente hanno ottenuto l'ammissione all'Amministrazione Straordinaria per espletare il tentativo di recupero in bonis della società previsto dalla legge cosiddetta "Prodi bis". 
 
PORTO TORRES: OPERAI VINYLS OCCUPANO TORRE

Una decina di operai della Vinyls ha occupato poco dopo le 9 l'antica torre aragonese a Porto Torres. "Resteremo sulla torre sino a quando il governo non darà risposte sul futuro della Vinyls", hanno detto gli operai, che intendono rappresentare le organizzazioni sindacali dei chimici e le assemblee del petrolchimico di Porto Torres. Una simile protesta si era già svolta nello scorso ottobre. L'occupazione dovrebbe andare avanti sino allo sciopero generale del petrolchimico previsto per la prossima settimana.. Sulla torre gli operai hanno portato le bandiere dei sindacati e uno striscione con la scritta "Eni non scalda, brucia". Poco dopo l'occupazione davanti alla torre sono arrivate le forze dell'ordine ma non c'è stato alcun momento di tensione. La produzione della filiera del cloro a Porto Torres sarebbe dovuta ripartire il 15 dicembre, ma gli impianti sono ancora fermi e non si sa se potranno ripartire, nonostante la Regione Sardegna alla vigilia
 di Natale si sia fatta garante con una fideiussione da 20 milioni di euro per il pagamento delle materie prime dell'Eni. Si attende il 10 gennaio per sapere se l'Ue darà il via libera all'operazione. 
 
MORTEO: RITIRATI I LICENZIAMENTI http://www.denaro.it/
 
Buone notizie per la Morteo di Sessa Aurunca. L'azienda storica dei containers che conta 100 lavoratori non chiuderà i battenti e non sarà neanche costretta a chiedere il trattamento integrativo in deroga. Questo quanto dichiarato dal responsabile di riferimento intervenuto nella sede dell’Osservatorio regionale del lavoro in Regione Campania alla presenza delle organizzazioni sindacali. Tutti i licenziamenti sono stati infatti ritirati a seguito dell'accordo siglato a Napoli. Tra le parti si è concordato di rinnovare la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale dall’inizio del prossimo anno, per dodici mesi, in considerazione tra laltro delle migliori prospettive che persistono sullarea sia per la logistica sia per migliori opportunità di mercato.

FMA: A PRATOLA SERRA SI TORNA AL LAVORO http://www.denaro.it

Nuova settimana di lavoro alla Fma di Pratola Serra, lo stabilimento irpino del gruppo Fiat specializzato nella produzione dei motori multijet per il Lingotto. Lunedì prossimo, 11 gennaio, come da programma, i cancelli dell'impianto irpino si riaprono per una settimana prina delle nuove tre settimane di cassa integrazione previste dal piano per il 2010. Dopo marzo la Cassa potrà avere dosi meno massicce del 2009 e si ricomincerà con nuovi investimenti. Secondo il piano industriale triennale saranno lanciati sette nuovi modelli di fascia medio alta".  

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