12 novembre 2010

Approfondimento dal Mondo del Lavoro


MILANO. Due degli operai rimasti feriti nell' esplosione all' Eureco di
Paderno Dugnano sono in pericolo di vita. La Cgil denuncia: "Tanti aspetti
contradditori". I Verdi: "Il Piano regolatore non prevede impianti di quel
tipo".

Restano in pericolo di vita due dei sette feriti a seguito dell' esplosione
di una bombola di gas avvenuta giovedì all' Eureco di Paderno Dugnano
(Milano). I medici dell' ospedale Niguarda, dove sono ricoverati, spiegano
che Sergio Scapolan, 65 anni, ha riportato ustioni di terzo grado su circa
il 95 % del corpo. Anche Salvatore Catalano, 55 anni, è in condizioni
critiche. Avrebbe riportato ustioni superiori al 75%. Sul fronte
investigativo, le indagini sono in corso. Sarà la Procura di Monza,
titolare
dell' inchiesta sull' esplosione all' Eureco, ad accertare eventuali
problemi di sicurezza sul luogo di lavoro o possibili procedure anomale
nello stoccaggio dei rifiuti dentro lo stabilimento lombardo.

Per ora tutta l' area rimane sotto sequestro. E al momento non dovrebbe
esserci nessun pericolo per le falde acquifere e il territorio circostante.
BrianzaAcque, la società responsabile della gestione degli acquedotti e
delle fognature, ha deciso comunque di bloccare, per motivi di sicurezza, i
condotti fognari della zona per convogliare i reflui contaminati in
apposite
vasche di accumulo. Ma per capire se sono avvenute eventuali contaminazioni
bisognerà comunque attendere i risultati dell' Agenzia regionale per la
protezione dell' ambiente (Arpa).

Il titolare dell' Eureco, il 59enne Giovanni Merlino, è stato subito
interrogato dagli inquirenti ma al momento ha preferito non rilasciare
dichiarazioni alla stampa. Merlino era già noto alle forze
dell' ordine: nel 2003 finì agli arresti domiciliari per una serie di
irregolarità nelle bolle per lo smaltimento dei rifiuti, mentre nel luglio
scorso venne rinviato a giudizio nell' ambito di un' indagine della Procura
di Lodi su oli smaltiti, da un' altra ditta, senza rispettare le procedure.

Molte le incongruenze sulla dinamica dell' incidente. Oriella Savoldi,
responsabile della Sicurezza sul lavoro della Cgil-Lombardia, denuncia a
Terra News, "l' esplosione della bombola incriminata è avvenuta nell'
officina, ma gli operai feriti non erano addetti all' officina. Inoltre
Eureco è classificata come impresa commerciale e quindi soggetta a
controlli
e normative meno cogenti e restrittive di quelle classificate come
industriali a rischio e quindi soggette alla normativa Seveso".
Poco chiara anche la questione degli appalti. "Gran parte dei lavoratori
facevano parte di una cooperativa esterna. E laddove ci sono più appalti e
più aziende è maggiore il rischio di irregolarità".

"In passato c' erano già state segnalazioni" - aggiunge ancora Oriella
Savoldi - "quindi ora si deve verificare se ci sono state delle
inadempienze
che avrebbero potuto evitare l' incidente".

A denunciare le condizioni dell' Eureco di Paderno Dugnano, in passato ci
aveva pensato anche la sezione locale Verdi. In un comunicato rilasciato
ieri denunciano che "quell' area sul Piano regolatore non prevede l'
installazione di impianti di quel genere, essendo a ridosso del canale
Villoresi e della superstrada Milano-Meda, nonché nel perimetro del Parco
del Grugnotorto".