5 agosto 2011

Alla ricerca del poeta maledetto

Era un campo incolto, alcuni anni fa, un simbolo in marmo e un cancello chiuso da una catena arrugginita. Poi ieri son passato, un angolo abbandonato del porto di Ostia, da un lato erba e canne al vento, dall'altro un cantiere di barche. La catena è stata sostituita da un nastro nero al quale è stato fatto un nodo ed un fiocco. L'erba tagliata e le lapide con incise versi delle sue poesie e il riepilogo delle sue opere. Diverse panchine. E lampioni. Su una di queste panchine mi son seduto, son stato un po . Ho ricordato il suo volto scavato.....poi alcuni versi delle sue poesie


" Solo , o quasi sul vecchio litorale tra ruderi di antiche civiltà. Ravenna Ostia o Bombay -è uguale- con Dei che si scrostano problemi vecchi quale la lotta di classe, che si dissolvono"
La panchina è scrostata dal sole e dal vento marino,l'erba sotto di essa non raggiunta dalla falciatrice cresce solitaria e ondeggiante, mi pizzica, mi solletica. Le zanzare mi raggiungono felici di aver , finalmente , trovato una succulenta cena. E' ora di andare. Ti verrò a trovare ancora vecchio poeta maledetto, e rompere così la tua  solitudine "su questo litorale tra ruderi di antiche civiltà"