12 agosto 2011

Alte e vibranti le grida del nostro ministro



Come si dice? Forti con i deboli e deboli con i forti? Ebbene questo nostro ceto politico è l'esempio più concreto di questa perifrasi. Il casus? L'aumento della benzina e il pronto intervento del nostro esecutivo. Da sempre ci hanno raggirato con una barzelletta, a cui nessuno crede più, che la benzina nel nostro paese segue l'andamento ( con la debita inerzia quando il prezzo va verso il basso) del prezzo del greggio. Questa estate mi trovano in Germania e seguivo le notizie del nostro paese. In allarme il mercato e il prezzo della benzina era schizzato verso l' 1,6xx di Euro. In germania il prezzo alla pompa rimaneva stabile , salvo le normali oscillazioni fra una colonnina ed un altra. Norimberga, Monaco, Dresda, Berlino. Ovunque il medesimo prezzo.

 Eppure le notizie dicevano che il prezzo del barile stava salendo!
Da alcuni giorni il prezzo al barile sta raggiungendo il minimo dal luglio 2008. WTI petrolio greggio a 84 dollari e il Brent a 108 dollari al barile. Il prezzo della benzina alla pompa in Italia è in rapida e continua ascesa ad oltre 1,6 Euro. E' evidente la speculazione in atto. I venditori di fumo, i tuttologhi dei mass media continuano a propinarci la ricetta della ristrutturazione della nostra rete di distribuzione, delle troppe colonnine di benzina presenti sul nostro territorio, che occorerebbe che si liberalizzasse la vendita presso i centri commerciali ( tutte cose tentate dai velleitari ministri del famoso inconcludente governo Prodi finite poi in una bolla di sapone appena gli interessati fecero un BUU, appena appena sottovoce). La novità questa volta , in questa nuova ondate di aumenti è che nessuno ha il coraggio di dirci, come hanno sempre tentato di farlo in altre simili circostanze, che il prezzo alla pompa nel nostro paese è in linea, mediamente,  con i prezzi dei paesi europei. Troppo grossa la panzana anche per i loro stomaci. E questa volta non tentano nemmeno di dirci che la colpa è dell'accise sulla benzina. Forse perché Tremonti si appresta ad aumentarla quest'accise? O forse è che l'accise non è responsabile dell'aumento se non nell'aggravare detto aumento, visto che è in percentuale sul prezzo della benzina?

Infatti questa volta si è levata alte e vibranti le grida del nostro ministro Romani,. «A nessuno può essere consentito di speculare e neanche solo di apparire che voglia approfittare».L' autorevole intervento nasce dalla constatazione che «con riferimento alla riduzione delle quotazioni internazionali del petrolio, che stanno determinando analoghe riduzioni nelle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, appare inaccettabile che non si determini immediatamente una corrispondente riduzione dei prezzi alla pompa per la benzina e il gasolio». E il responsabile allo Sviluppo economico lancia quindi un invito «a tutta la filiera, prime fra tutte le compagnie, a cui è richiesto di recepire e adeguare con la massima tempestività le variazioni del mercato» Inaccettabile dice il ministro, ma cosa intende fare in caso contrario?

L'Unione petrolifera ha risposto con una sonora e altrettanta vibrante alzata di spalle. ( Ed io penso anche con una altrettanta vigorosa e vibrante alzata del dito medio della mano destra.) Ai consumatori, invece,  una stangata da 100 milioni

Sia in Borsa che altrove si può speculare ed approfittarsene. Il nostro ceto politico risponderà sempre prelevando danaro dalle pensioni e dai lavoratori e precari.