15 dicembre 2011

Serge Halimi: Dov'è la sinistra?


Occorre, è certo una mia fissazione, capirsi sul termine e sul contenuto del termine "sinistra" . Da tempo il termine è abusato utilizzato sia a destra per definire i nemici, sia dagli oppositori in termini repulsivi. La prima sua estensione, a mio ricordo, fu fatto da Gasparri quando defini la show girl Ventura di essere una di sinistra. Erano i tempi in cui era ministro per le telecomunicazioni. Lei sbarrò gli occhioni , ma si tenne l'"insulto". Da allora è stato utilizzato in senso dispregiativo allargandone i confini accompagnandolo con vari altri aggettivi fino ad arrivare all'epiteto di "comunista". Ma questo è stato sempre riservato ai magistrati . Per gli oppositori, fin dalla Bolognina vi è stato uno scrollarsi di dosso l'epiteto , un distinguo fino ad arrivare all'abiura, come fece Veltroni, una sorta di rincorsa alla guarigione da quell'epidemia di pestilenza che infestò tutto il primo novecento e non solo il nostro paese.
Poi , segno dei tempi che cambiano, segni premonitori, ci è stato un certo rallentamento a questa rincorsa , un cambio di direzione e quindi una rivalutazione del termine, cambiandone chiaramente sia significato che contenuto. Vi è stata una  rivendicazione di appartenenza a quell'area culturale dal primo Brunetta al Sacconi fino a Tremonti che certo una loro appartenenza ad una certa sinistra "craxiana riformista" l'hanno avuto , come ebbero grande responsabilità sia in termini di poltrone occupate, che in senso morale, per l'aumento del debito pubblico, allora da loro vantato come motore di sviluppo e di progresso ed oggi come oggetto di tutti i nostri mali, come una sorta di peccato originale dal quale dobbiamo mondarci e colpevolizzarci per poterci redimere. Per espiare quella colpa: sofferenze e dolori dell'inferno dovevamo e dovremo patire. Flagellazione e cilicio per espiazione. Concetto questo che ancora , anzi centuplicato, ci viene ricordato ad ogni piè sospinto in tutte le salse con tutti i mezzi mediatici.


Certo è tempo di lavare i panni sporchi nell'Arno. Mondarsi del vicino passato , rifarsi una identità e verginità. In un consiglio regionale la Polverini , da sempre fascista, ex, ( ma solo formalmente), segretaria di un sindacato corporativo e fascista, (ma di fatto ancora boss), avvicinatasi al PDL tanto da essere stata la candidata simbolo alla regione Lazio e grazie ai baci ed abbracci con Berlusconi fu eletta, la Polverini , dicevo, ebbe a dire contro l'opposizione, in tempi non tanto lontani, come costatazione dei fatti ma anche a mò di insulto : Siete dei Berlusconiani!"
E persino Alemanno di origine fascista e di vecchio( nel senso di vecchia data) picchiatore , che ora nasconde, ma che ancora porta al collo una croce celtica, faceva manifestazioni contro il governo e ne diceva peste e corna , governo di cui ne faceva parte come aderente al partito di maggioranza, ma incominciava a mettere le mani avanti a prendere le distanze in preparazione della sua "capata"( ripulitura) si dice a roma.


Ieri in una certa trasmissione televisiva ho persino dovuto ascoltare, e certo era convincente, che anche Verdini rivendica la sua appartenenza a quell'area culturale di "sinistra", Anzi la sua vicinanza a temi e cultura persino del Partito comunista! Certo la memoria degli italiani è corta, e i tempi del PCI sono avvolti da una nebbia intensa tanto lontano ci appare quel tempo. Tanto lontano che persino quel che rivendica Verdini ci può apparire verosimile. Verdini uomo di sinistra che rivendica come suoi i temi e le coniugazioni dei paradigmi addirittura "comunisti". Certo con i dovuti distinguo, ha tenuto a precisare.

Il valori come il partito ( lui massimo esponente e dirigente del partito fluido, del partito del "predellino") , base e pilastro della democrazia, le istituzioni democratiche e la separazione dei poteri indipendenti come basamento del funzionamento della democrazia, sono valori suoi, ha tenuto a precisare, e che ha sempre perseguito, anche quando andava a trattativa di compravendita con i politici all'interno dell'emiciclo. Essi non sono stretti dal vincolo del mandato e quando qualcuno di loro si sentiva non pienamente soddisfatto del ruolo che ricopriva all'interno del gruppo parlamentare di appartenenza, si rivolgeva a lui e lui cercava di soddisfare quella loro innegabile esigenza, In fondo ha svolto un compito di buon samaritano oltre che di uomo di "sinistra" Uomo delle istituzioni, si potrebbe parafrasare!