26 maggio 2012

La lotta all'evasione fiscale non si fa con parole vacue


"La crisi viene da lontano puo' essere capita non cercando distrazione del vociare ma cercando di meditare". E comunque, "Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto" di fronte alla crisi economica. "L'uscita dalla crisi richiede un rilancio della crescita - Cosi Monti, intervenendo a Bergamo al giuramento della Guardia di finanza.

Infatti Monti di fronte alla domanda del giornalista di cosa dire a quell'operaio fortunato e garantito con 800 euro al mese , precario, con mutuo, figli moglie e madre disabile a carico e con la prospettiva di non avere il contratto rinnovato, ha detto.
Non occorre gettarsi nello sconforto, ma meditare. Meditate gente, meditate

Inoltre ha detto:

"L'evasione non e' solo una violazione della legge ma un ostacolo alla concorrenza leale".

Ma non gli viene lontanamente in mente che il problema non è la lotta all'evasione, in se, ma come e sopratutto verso chi la si conduce questa lotta. L'incazzatura della gente non è il pagare le tasse in se, l'hanno sempre fatto, anche se a malincuore. costretti a farlo. Ma che la lotta è sempre e solo indirizzata a senso unico. E non è solo una questione di inefficienza, ( c'è anche questo) ma di leggi. Se si fanno leggi e sopratutto non si modificano le leggi che non punisce il falso in bilancio, che dopo un anno che si trasferisce la società in un paradiso fiscale, le evasioni pregresse non sono più perseguibili, che non si fa pagare il giusto per capitali trasferiti all'estero. se si favorisce di trasferirsi all'estero e non chiedere allo stato ospitante il rimborso ( come avviene in tutti i paesi europei) , ma come si fa a dire che pagare le tasse è giusto? Con quale faccia da cazzo lo si dice?