15 luglio 2012

Una strana autocombustione


Uno pensa al laboratorio della Polizia Scientifica che si trova all’interno dei locali della Direzione Centrale della Polizia di Stato a Roma e pensa ad un luogo con sistemi d'anti incendio non dico super efficienti, ma almeno un naso elettronico e un sistema di campanelli che danno l'allarme. Se poi si pensa ai reperti oggetto di indagine all'interno del Laboratorio uno è portato di pensare che siano custoditi da armadi anti incendio, da casseforti, da un sistema di sicurezza super efficiente. Non lasciati sui tavoli di lavoro.
Sarà che siamo stati male abituati dai telefilm della serie Fox Crime, la dove la polizia scientifica ( niente a che vedere con i nostri casalinghi ROS) riesce attraverso un pelo di una coperta a risalire al criminale. Ma questa è veramente troppo, e il sospetto nasce spontaneo.
Intanto il fatto è avvenuto il 2 Luglio, alle 4 di notte, ma la notizia è trapelata solo il 9 di Luglio e in sordina, senza che nessun mass media ne abbia dato il giusto peso ( o era questo il "giusto" peso?) .
La causa dell'incendio?
Ma naturalmente la fatalità, un evento naturale. Il caldo ed è avvenuta l'autocombustione. I danni? Niente alla struttura, attrezzature indenni . E allora? o solo qualche prova andata in fumo e in particolare le prove dell'attentato di Brindisi. Ma vedi un pò tu che combinazione. Ma assicurano gli investigatori, il tutto è privo di conseguenze. Perché l'indagato è reo confesso. Sarà… Di questa confessione, piena di contraddizioni fatta di un "noi" , e poi di una ammissione di essere stato da solo, a quelli di Fox Crime qualche sospetto sarebbe venuto. Ma per la nostra Polizia niente di tutto questo. Si sa noi siamo un popolo che da fiducia.

Ma se nascesse un dubbio e qualcuno volesse nuovamente esaminare le prove? Chiameremo a testimoniare il caldo torrido romano probabilmente.

Della soluzione di questo attentato già non ero del tutto convinto prima, con un 68enne che -tutto da solo- avrebbe messo sotto scacco mezza Italia, spostato un enorme cassonetto, trasportato tre bombole di gpl, innescato un ordigno e fatto esplodere il tutto con la freddezza di un sicario di provata nomea. Questa strana autocombustione che ha distrutto solo queste prove poi, non fa che confermare i "sospetti".