29 gennaio 2013

Una associazione a delinquere a scopo di rapina


Contributi silenti cosa sono

Per contributi silenti si intendono quei contributi versati all’Inps durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma che risultano comunque insufficienti a garantire l’accesso alla pensione. In sostanza quei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dai precari o parasubordinati  vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge cioè il minimo richiesto dalla legge per maturare il diritto alla pensione,
La riforma pensioni del 1993 aveva previsto che chi avesse versato almeno 15 anni di contributi entro il 1992 o avesse iniziato a versarli entro quella data, poteva andare in pensione proprio con 15 anni di contributi. A cambiare le carte in tavola è intervenuta la riforma pensioni del ministro Fornero che ha invece fissato a 20 anni l’anzianità contributiva necessaria per accedere alla pensione. Cosa succede allora per i contributi in questione?
 Uno sarebbe indotto a pensare che poiché è cambiata la filosofia della contribuzione ai fini pensionistici, e poiché ci hanno raccontato la FABULA che questo serviva a restituire maggiore eguaglianza e giustizia e che si riceveva quanto da noi versato, e non più vi doveva essere l'igiustizia dei giovani che pagavano per i padri ( Ichino , Fornero, Napoleoni) , si era indotti a pensare che i soldi versati( poiché rappresenta il mio tesoretto personale)  sarebbero stati almeno restituiti non in forma di vitalizio pensionistico, ma almeno il capitale versato e accantonato seppur ad un tasso di interesse bassissimo!.
Manco per niente L'INPS si tiene quei soldi e amen! Una vera e propria rapina . E con il lavoro precario sempre più diventata la norma e non l'eccezione e la recessione in atto chi mai riuscirà a lavorare per più di 26 settimane all'anno ( minimo per considerare un anno di contributi) e per vent'anni?