7 maggio 2013

Crescita senza occupazione


Di anno in anno la crescita si allontana sempre più Come quella carota messa davanti al mulo in modo che la si possa vedere , ma non raggiungerla mai! L'operazione mediatica è identica. Ma ogni volta che si allontana da noi, di anno in anno, questa la si rappresenta sempre meno bella, meno accattivante, sempre piena di difficoltà e sacrifici da digerire. Ed allora ecco che diventa , quel miraggio, sempre più sbiadito, meno efficace, meno brillante, ma sempre là a qualche e metro di distanza. Ora l'ossimoro che ci propongono è la crescita , ma senza occupazione.
Ma allora che crescita è? A fare due conti logici ci sarebbe da arrivare alla conclusione che nel linguaggio e nei termini che noi conosciamo, non è crescita ma solo super sfruttamento. Se la crescita non porta ad occupazione e quindi a livelli di vita , ma che dico? a vita ( c'è vita per una famiglia che vive appunto di lavoro se questo non c'è?) e allora si può parlare di crescita?
Ma di questa illogicità semantica nessuno ne parla, digerendo passivamente che va bene, faremo questo sacrificio, digeriremo questa ennesima manovra di qualche decina di miliardi di euro dal nuovo(?) governo Letta , e non importa se pagheremo caro e pagheremo tutto, ma ci toglieranno l'IMU e finanzieremo  la CIGS. Ma non erano stati gli stessi che l'IMU ce l'hanno imposto ed anche la disoccupazione e i licenziamenti? Quindi ci tolgono qualcosa che loro stessi ci hanno imposto. Come la scenetta di Totò e il suo servitore. Il servitore chiede gli arretrati che assommano a cinquemila lire. e Totò gli risponde se ti do diecimila lire e mi dai cinquemila lire di resto,saldo il mio debito? Certo risponde il servitore, Allora  dammi le cinquemila lire di resto e stiamo pace! 
Ma non finisce qua. Perché subito di rincalzo arrivano i dati della disoccupazione di Germania e Spagna . In entrambi i paesi uno virtuoso , l'altro facente parte dei PIGS che indicano la discesa del dato, e per la Germania persino della piena occupazione. Certo affermano i mass media. Ma in quei paesi il dato è drogato in quanto ,  la differente diffusione di working poors, di lavoratori poveri, sotto-pagati e sotto-inquadrati. Un caso su tutti: ben 7 milioni di tedeschi hanno un mini-job da 400 euro al mese”,  Ma anche l’utilizzo del part time fa salire le statistiche perché un mezzo lavoro vale comunque come una persona occupata”.  ( Elisa Maiucci)

Ma ( ignoranza o cattiva fede?) non dice che in Italia le forme di precarietà legali sono ben 54 e nessuno vieta, anzi si fa di tutto per invogliare, i sotto pagati, i sotto inquadrati, i part time, l'apprendistato, il lavoro a ore, il posto di lavoro diviso in due lavoratori ecc ecc. Ma si insiste con pervicacia martellante, nonostante i dati statistici e i dati macroeconomici , ad insistere che la crescita non solo ci sarà , ma senza occupazione, ma quei pochi fortunati( sic) che avranno un lavoro dovranno averlo ancora più precario e sottopagato. Ce lo dice l'Europa ce lo insegna la Germania.