4 giugno 2013

La colpa è di chi c'era prima


E' incredibile come tutti i mass media si siano accorti , in queste ultime settimane e tutti insieme , accoratamente, che in Italia esiste la disoccupazione più alta che nel resto dei paesi d'Europa e che la "riforma" Fornero ha prodotto più precari e disoccupati.
Ora se solo si metta a confronto gli stessi mass media, politici, sindacalisti di qualche mese fa, quando impazzava l'icona della "madonna lacrimevole", le sue esternazioni, dichiarazioni, gli elogi che venivano profusi, e sopratutto il suo apporto al mondo del lavoro , quel tocco in più in quanto "donna e madre"  , si stenta a credere che siano gli stessi di oggi . Eppure i giornalisti son gli stessi , i direttori gli stessi,politici e sindacalisti gli stessi e questi ultimi ancor più accoratamente tutti insieme Anche ammettendo che si possa cambiar opinione ( come diceva quella sciocchezza che "solo i cretini non cambiano opinione"?)


Ma accanto a questo trovar il colpevole sempre in quello che il precedessore ha fatto vi è un'altra cosa che mi colpisce. Di fronte a tutto questo dramma sociale, a questa catastrofe che nemmeno una guerra nucleare avrebbe potuto generare ( lo studio della CGIl pone in 60 anni il tempo necessario per ritornar ad una occupazione ante crisi. Ma a lavorar sul serio e con provvedimenti seri!), quali sono le scoperte , i colpi di genio di questo governo?

1) La repubblica presidenziale , ma a doppio turno ( scambio di favore fra bande rivali)
2) scambio generazionale ( ancora?) I "vecchi" lavoratori "garantiti" possono andare in pensione prima, ma pagando una "penale" per l'anticipazione. Secondo l'assioma che questo garantirebbe l'assunzione di giovani e che il risparmio andrebbe a favorire i giovani lavoratori
3) sospendere , per poco però, IMU e aumento dell'IVA
4) rifinanziare la CIGS ( non si sa con che soldi e con che risorse)
5) confermare l'acquisto degli F35 e in più comprare altre 12 navi da guerra . Tutto messo nel bilancio delle Attività Produttive e persino nel ministero dell'Istruzione
6) Detassare le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato.

Ed è questa  asserzione e volontà del governo la più curiosa, che dimostra o che non hanno capito una beneamata mazza di quel che è successo, che succede o che succederà oppure che non sanno che pesci prendere e vanno a tentoni. Parlano e fanno tanto per non star senza far nulla ( che sarebbe meglio e farebbe meno danni se fosse ancor possibile!)
Come se i padroni assumono per il piacere di assumere e per essere buoni e volenterosi, come se assumere fosse un'opera di carità e non legato ad una precisa regola del produrre per vendere e far profitti, e che se nessuno compra ( perché non si hanno soldi) non si può nemmeno produrre ( e quindi assumere).
Questa è l'ennesima dimostrazione che le motivazioni che spingevano la "madonna lacrimevole" ( e prima di lei, il santo Biagi  e il venerando  D'Antona e il beato Ichino a far dire che era la rigidità in ingresso e quello in uscita l'ostacolo alla piena occupazione e che rimossi questi tutto sarebbe andato per il verso giusto. Il famoso ormai defunto art 18) , a cui ora si riversano tutte le colpe, è in realtà una declinazione che pervade tutto il ceto politico e che ormai è cultura dominante e pensiero unico.

Si potrà mai vedere il tempo in cui queste sciocchezze si mettano la dove è il loro giusto posto, le idee e chi da gambe a queste idee?
Come si diceva una volta con il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà