4 giugno 2013

Ma che succede a Parma?


Il TAR ha bocciato il ricorso presentato dalla società Iren a seguito delle disastrose prove di collaudo e che avevano portato  alla sospensione temporanea delle attività nel forno inceneritore, e alla sospensione anche degli incentivi statali alla combustione dei rifiuti. La società ora multiutility a cui partecipa il Comunale di Parma guidata dalla maggioranza  grillina con il sindaco Pizzarotti. E' lo stesso sindaco che in campagna elettorale avevano giurato e spergiurato che loro volevano la chiusura dell'inceneritore e che mai avrebbero consentito a far funzionare l'impianto.
Ma il realismo più realista del re aveva portato al cambio di rotta di Pizzarotti accettando supinamente sia l'inceneritore, non solo , ma consentendo di far entrare uno dei loro nel cda della società. Un bel senso di coerenza politica.
Il commento dell'assesore del Comune di fronte alla sentenza del TAR è stato lapidario.

Siamo preoccupati per la sentenza
Ma come non erano per la chiusura senza se e senza ma!
Intanto i grillini parlamentari per bocca della senatrice Maria Mussini , al contrario plaude alla sentenza del TAR
"Apprendiamo con soddisfazione la notizia dello stop agli incentivi per l'inceneritore Iren di Parma.
e ricorda l'interrogazione scritta presentata in cui si chiedeva al governo di bloccare l'impianto e sospendere ogni incentivo.

Ma allora il M5S. vuole o non vuole l'inceneritore? Sono favorevole ad un passaggio graduale e lento dalla racconta bruciata verso una raccolta a rifiuti zero?  O per carità è vero che come dice ancora qualcuno questo rappresenta " le contraddizioni all'interno del popolo" o dobbiamo credere come a fanno i post neo operaisti che non v'è certezza nella moltitudine né tantomeno una linea politica e strategica ? Ossia nel come capita capita? E si può essere favorevoli a Parma, ma con riserva , ma contrari a Roma?