1 novembre 2013

Il Lavoro ci...attende


Volete sapere cos'è il ricatto sul lavoro? Beh basta spluciare le notizie che ci giungono ( quando ci giungono) di come si lavora all'ILVA di Taranto. Che è solo un emblema, uno spaccato, beninteso!. Ieri 15 operai che lavoravano alla Colata Continua sono stati investiti dal fumo delle siviere e sono stati portati in infermeria. La colata continua è un processo ( portato nel mondo dai giapponesi della Nippon Steel) che fece , negli anni 70,  fare un balzo in avanti nel progresso del processo produttivo.
Faceva saltare un ciclo nella produzione delle bramme e dall'acciaio fuso prodotto nelle acciaierie si arrivava direttamente alla produzione delle bramme. L'acciaio viene versato in un lungo letto fatto di cilindri rotanti e lentamente fatto scorrere affinché possa raffreddarsi, prendere la forma rettangolare lungha e piatta. Lungo il cammino dei cannelli ossiacetilenici provvedono a tagliarli della lunghezza voluta. Il momento piu pericoloso è quando l'acciaio contenuto nelle siviere viene versato all'imboccatura di questo letto. Ma la pratica operativa prevede che grosse cappe aspiranti provvedono ad aspirare appunto i fumi tossici che vengono prodotti, in modo tale che gli addetti possono lavorare in tranquillità ( si fa per dire) Le cappe sono fornite di motori di grande potenza (come tutto in ILVA è di dimensioni gigantesche ) che naturalmente consumano energia e inoltre le cappe devono essere manutenute per consentire che abbiano la massima efficienza. Ciò non influisce sulla produttività, ma solo sulle condizioni di lavoro. (E sti cazzi! )
Questa volta, piu che mai, all'apertura della siviera e appena l'acciaio e cominicato a versarsi , si è alzata una grande nuvola di fumi tossici che le cappe non sono riuscite ad aspirare ( perché non funzionanti, perché non tenuti sufficientemente efficienti, insomma per qualche motivo da appurare(sic) e il fumo ha investito gli addetti. Quindici di questi si sono sentiti male e sono stati portati in infermerie. Una flebo, una bevuta di latte e poi sono stati dimessi. Gli stessi operai hanno firmato la volontà di ritornare immediatamente al lavoro. Ma come? Nessun riposo cautelativo? Nessuna pausa per riuscire a smaltire il respirato? No! Il lavoro ci attende! Il lavoro ....ci attende. Ma allora ve le cercate le rogne! Mica sono stati costretti a ritornare al lavoro. Sono stati loro a volerlo e a volerlo con forza!
Cosa sarebbe successo se quegli operai fossero andati a casa in infortunio? Beh non è che ci vuole tanta fantasia per capirlo.
Ma questo è solo uno spaccato per capire cosa significa il ricatto occupazionale. Non è palese, non è minaccia scritta ne verbale. E' entrato ormai nel "senso comune" O come sussurra qualcuno nel "buon senso" . O abbassi la cresta e rischi la vita in fabbrica o muori fuori dalla fabbrica. E accanto a te ci sono solo i tuoi simili. Da un lato il rischio, dall'altra la certezza.
Sei libero di scegliere!