23 novembre 2013

Napolitano:,“A Roma violenze inqualificabili”



Ah! Finalmente Napolitano ha capito tutto!
Le violenze verificatesi a Roma sono inqualificabili.
C'era un piazza piena di manifestanti. Oltre cinquemila . Giovani , anziani, donne, giovani e immigrati. No Tav ma altro ancora da qualche tempo a questo parte le proteste tendono ad unificarsi a mescolarsi contro non tanto il potere tout court, ma la protervia e la repressione cieca verso i bisogni e le legittime esigenze.
Un corteo autorizzato il cui percorso " sarebbe stato gestito dalla piazza" così avevano promesso in questura funzionari e vice questori. Poi però la piazza è stata circondata, blindata . Avevano teso una trappola da cui non c'era via d'uscita. Sarebbe stata una mattanza. Altro che Genova 2001. Sarebbe bastato una scintilla. Solo la calma e la saggezza , la ferma volontà di non cogliere le provocazioni ha evitato una mattanza.
Cosa rimaneva da fare?
E' mai possibile gestire una situazione del genere con la ferma volontà del rifiuto da parte dei questurini?

E' stata trovata una via di fuga. una stradina laterale e il corteo ha preso vita. Ma le provocazioni dei funzionari sono state mille e mille. Si voleva lo scontro. SI voleva che i nervi saltassero .
Quando in una viuzza larga appena due metri, senza vie laterali si fronteggiano da un lato poliziotti robot superblindati e dall'altra la rabbia di cinquemila manifestanti che volevano solo esprimere un loro diritto naturale e sacrosanto. Manifestare cosi come autorizzato , con tutti i crismi e tutte le regole. Diritto violato e calpestato da non si sa ben quale principio.
Dopo le 20 era stato detto loro. Il corteo si può fare, ma dopo le 20. Dopo il Carosello
Potevano manifestare , ma solo dopo le 20. Ma come è possibile concepire una tale mediazione.
Allora si metta sul piano  antropologico, politico, civile, legale tutto quello che volete i due aspetti della supposta violenza perpetuata . Quella di aver imbrattato due targhe ed un portone e quella scientificamente esercitata dal potere. Dov'è la violenza? 
Ha ragione Napolitano la violenza del potere è inqualificabile.

Ooops mi viene il sospetto che il senso di Napolitano non era questo........