22 novembre 2013

ricordatevi quando andrete nelle urne!



Per la prima volta l'Italia dopo molto tempo nel prossimo anno avrà sia debito che deficit in discesa».
Parole impegnative se fossimo un paese e un popolo seri e dalla memoria lunga. Ma non lo siamo e Letta ( e tanti prima e dopo di lui) con quella bocca può dire ciò che vuole. Ma se proprio vogliamo fargli i conti in tasca....
 Il deficit di bilancio è la differenza fra quel che si spende  e quel che si incassa. L'avanzo primario è quel che lo Stato incassa dalle tasse ecc ecc meno le uscite al netto degli interessi passivi Ora l'avanzo primario in Italia è il maggiore in Europa e rappresenta quasi  4-5 punti il PIL. Quindi il deficit dello Stato è rappresentato dai soli interessi sul debito pubblico. Prendiamo soldi in prestito attraverso Titoli di Stato acquistati dalle banche sopratutto straniere, ma anche nostrane e paghiamo i relativi interessi. E son questi interessi che fanno precipitare verso il rosso profondo il nostro bilancio. Paghiamo solo di interessi ben 83 miliardi di Euro. E sono questi 83 miliardi che costringono a emettere titoli di Stato per pagare gli interessi dei debiti pregressi. E' come quando si va dallo strozzino. Una volta che ci si rivolge al "cravattaro" non se ne esce più . Si è costretti a prendere soldi a prestito per pagare gli interessi. Ma a questi circa 83 miliardi che paghiamo ogni anno dall'anno prossimo si aggiungeranno anche circa 50 miliardi da pagare per i prossimi vent'anni perché abbiamo aderito al fiscal compact. Ci siamo impegnati a ridurre di un ventesimo l'eccesso di debito oltre il 60% del rapporto debito /PIL . Il conto è presto fatto visto che siamo ad oltre il 137% di quel rapporto
Si capisce da soli che non possiamo farcela. Aumentare le tasse non si può per evidenti ragioni.Andare oltre il 5% di punti di PIL di prelievo è impossibile. Diminuire le uscite toccando ancora le solite voci non credo che si possa ancora andare salvo fare questi piccoli aggiustamenti tipo legge di stabilità che serve solo alla sopravvivenza dei politici di turno. Ma anche ammesso che si faccia interventi straordinari , interventi che toccano zone d'ombra mai toccate, le rendite , i costi della politica, la patrimoniale le spese militari ecc ecc non servirebbero a tamponare una emorragia che ci succhia di soli interessi 83 miliardi e che è destinato ad aumentare man mano che prendiamo soldi in prestito. O facciamoil gioco delle tre carti ( leggi la genialata di Brunetta nella rivalutazione delle quote della Banca d'Italia che è solo un giro contabile per spostare negli anni prossimi il conto che dovremo pagare) oppure vendiamo , fin che ci rimangono i gioielli di famiglia ( come stiamo facendo)
Occorre uno scatto di reni, ( che non abbiamo) e che ci faccia dire " Noi gli interessi sul debito non li paghiamo"
Chi ha avuto avuto chi ha dato ha dato. 
Peggio di come stiamo è impossibile stare.
Sperare nella mano santa della provvidenza è più che mai da incoscienti