5 dicembre 2013

E' tempo di crisi.. E le mutande verdi


E' tempo di crisi, non ci sono soldi, dobbiamo stringere la cinghia, siamo tutti nella stessa barca. Chi ha i capelli bianchi o grigi hanno sentito questi refrain tante volte nell'arco degli ultimi cinquant'anni. A scadenza quasi decennale ripiombiamo in questa crisi ( che immagino sia una specie di buca, o una serie di buche,  lunga la strada che percorriamo. Non si può scansare e nessuna la ripara, come succede per le buche sulle nostre strade. E' nessuno ci può far nulla. Sono come le disgrazie che ci capitano) .

Da un lato ( gli ultimi dati lo hanno confermato) abbiamo avuto dal 1993 al 2012 quasi 1.100 miliardi che sono passati dai salari ai profitti. E' vero con una pendenza negativa negli ultimi anni, ma mica per qualche intervento redistributivo? No solo perché la crisi ha fatto diminuire il volume totale della ricchezza prodotta (il calo del PIL lo dimostra)  e quindi anche in termini assoluti lo spostamento è diminuito, ma non in percentuale. Anzi questa ha avuto una impennata maggiore. Che vuol dire fuori dai termini quantitativi? Vuol dire che chi aveva di meno sta sopportando il peso maggiore della crisi, e chi aveva di più continua ad avere sempre di più. Sono di meno , questi ultimi, in termini numerici, e quindi si spartiscono una torta minore( a causa della recessione) ma meno partecipanti al banchetto(Vedi l'aumento del depauperamento del ceto medio e medio basso.), ma si abbuffano meglio e di più.
Ma questo arricchimento o diciamo questa distribuzione o dispari distribuzione della ricchezza prodotta non può essere addebitata solo alla mala politica, o al malaffare o ecc ecc come tentano di dire ( o urlare) i vari grillini, le anime belle del buonismo italiota e non ) Certo avviene anche questo, ma non è questo il punto.
Avviene scientemente è avvenuto e avverrà da parte di tutti i governo che si sono succeduti.
Uno per tutti
E' stato approvato alla Camera il rifinanziamento delle missione di Guerra (si chiamano di pace per pudore) 535 milioni di euro fino alla fine del 2013. E non sto parlando dell'acquisto degli F35, o della costruzione di 10 fregate multifunzioni commissionate dalla nostra Marina Militare. O dei Droni per il bombardamento, dotate di missili e persino di bombe a testata nucleare, si ma tattiche, si giustificano.
Questi son soldi casch , non per i improbabili ritorni produttivi come vorrebbero giustificarsi.( infatti quelle spese, non fanno parte del bilancio della difesa , ma della attività produttive)
Si, qualcuno si vorrebbe scusare, quelle missioni vanno finanziate per il ruolo internazionale che l'Italia svolge, per il prestigio di un grande paese, per l'onore e la gloria ecc ecc
Ma se stiamo con le pezze al culo!, se tutte le più grandi attività produttive del nostro paese sono in mano straniere o fallite, se siamo ultimi nelle classifiche dei paesi civili e primi nei paesi barbari , ma di quale prestigio si sta parlando? Ma di che stiamo a parlà?  Se una famiglia è indebitata e si sta impoverendo, se sta vendendo i gioielli di famiglia al monte di Pietà , ma mica và al ballo in maschera o alla prima del Teatro San Carlo per il prestigio! Se lo fa , vuol dire che la povertà c'è per alcuni della famiglia ( la Cenerentola) e gli altri devono "comparire nell'alta società" Mica ci vogliono i professori della Bocconi per capirlo!
Se si guardano a questi fatti con occhi senza occhiali viene il dubbio che la crisi non esiste. Che sia solo una messa in scena per prelevare forzosamente ricchezza dalle classi sfruttate per redistribuirle alle classi sfruttatrici. I soldi , i capitali ci sono Solo che come dei Robin Hood al contrario stanno togliendo ai poveri e stanno dando ai privilegiati. Noi sempre più e sempre più poveri, loro sempre meno e sempre più ricchi. E i politici e la Politica che dovrebbe avere il compito di redistribuire in termini equi? I politici partecipano al banchetto comprandosi le mutante di color verde che si trovano solo negli USA.