27 dicembre 2013

Il NUOVO che avanza.....


Se si facesse una inchiesta tra gli italiani sicuramente il nuovo in politica verrebbe identificato da Grillo e Renzi. Facendo corto circuito fra i nuovi ( mica tanto!) e il nuovo. Soggetto e predicato. Ma questa sarebbe già una distinzione sofisticata.
E l'altra identificazione sicuramente verrebbe fatta fra crisi e debito pubblico con i costi della politica tout court non facendo distinzione fra i politici ( gli uomini) e la politica (strumento e mezzo per la democrazia). Alla base di questi fraintendimenti più o meno preterintenzionali  c'è l'intontimento procurato ( anche qua più o meno preteintenzionale) dei mass media e del potere che se ne serve in un rapporto dialettico di predominio/sudditanza
Sui nuovi soggetti della politica non vale la pena spendere parole . Quelli che sarebbero i nuovi hanno almeno decine di anni vita politica sia come protagonisti ( Renzi) sia all'interno di apparati o luoghi dove viene praticata. ( Grillo e il PSI o Grillo e le feste dell'Avanti o dell'Unità per esempio). Ma andrebbe analizzato meglio l'aspetto antropologico ed insieme ideologico che associa il nuovo e quindi il meglio ( trasmutato in "il bene) con categorie che va dall'appartenenza sessuale ( le femmine in politica sono "meglio" dei maschi) all'età anagrafica ( largo ai giovani -di età e non certo di idee-, finalmente i "quarantenni al comando"). E non serve una piccola analisi sociologica sia rispetto al "nuovo " parlamento fatto per l'80% da giovani e giovane donne ma che ripropone pratiche e output ( leggi o decreti) che nulla hanno a che invidiare rispetto all'output ai tempi di Andreotti Craxi De Mita ne rispetto alle ricette per il cambiamento. Si va da Grillo che per risolvere la crisi epocale e sistemica ripropone, il finanziamento privato ai partiti, anzi la fine dei partiti (proponendo come nuovo il suo modello di partito/movimento) , l'impeachment del presidente ( che non esiste nel nostro ordinamento) , il referendum sull'Euro ( che farebbe scappare i capitali ancor prima di indirlo aggravando ancor più la crisi). 
E che dire di Renzi che propone il giovane rampante ( è da trent'anni che è al potere e al comando nella politica e la più becera facendo gavetta nella DC) che con inglesismo ripropone la vecchia solfa dell'eliminazione dell'art 18, della flessibilità in uscita e bla bla bla, tutto quello già iniziato con la Fornero ( ma ancora prima) e che si vorrebbe portarlo a termine attraverso il Nuovo che Avanza. 
Insomma assistiamo più che al nuovo che avanza all'antico che sopra-avanza . Ma ha un suo epicentro. La PAROLA. E' la parola che ha preso il potere,che rappresenta il nuovo, Fabulazione , la Narrazione, nati con il berlusconismo e che si trasmuta con diverse coniugazioni sia nell'uno che nell'altro. Avanzi del berlusconismo verrebbe da concludere. 
Questi sono i nuovi capicomici di una compagnia che rappresentano il loro spettacolo ,il cui copione è il medesimo e altri sono gli sceneggiatori e gli autori . 
E noi spettatori in platea e paganti