19 gennaio 2014

Renzi e Berlusconi per eliminare la "rappresentanza"


L'attività frenetica di Renzi e il suo cercare consensi a destra e a ..... destra ha un solo scopo, dal suo punto di vista personale. Recitare la parte ed esserne convinto di essere il nuovo leader carismatico dopo la caduta di Berlusconi. Mantiene la carica di segretario del PD e di sindaco di Firenze. Poi , spera , di diventare anche presidente del consiglio e comunque conservare le altre cariche. Ma come farà mai? 

Dove troverà il tempo?. Beh su questo l'alone dell'uomo attivismo e che non dorme mai è storico nel nostro paese ( Ricordate la luce di palazzo Venezia accesa anche di notte?). Ma lui rispose di sfuggita Io ho il mio staff. Ma allora perché non lascia l'incarico e le remunerazioni a qualcun'altro del suo staff? Tanto i consigli e le dritte le può sempre dare. O no? Ma questo è il nuovo. 
Ma questa volta voglio parlare delle tre proposte di legge elettorale. 
Ne ha rilanciate  ben tre. Di nuove? Macché il nuovo si rifà al vecchio stantio. 
Una diversa dall'altra nel presupposto dell'impianto istituzionale. Tre modi diversi di intendere il potere legislativo e esecutivo. Due dei poteri fondanti per una classica democrazia parlamentare e borghese.
Ma fa niente! 
Non è questo il punto. Il punto è uno solo. Eliminare la rappresentanza! 
E all'interno delle proposte , poi, ognuno si cucirà il vestito che meglio gli sta bene. Tant'è che per nascondere questa verità non "narrabile" ognuno pone delle false priorità. Prendo una a caso. 
Il giorno dopo si deve sapere chi ha vinto e chi governerà. 
E' il must su cui non si può rinunciare. Il massimo della democrazia, il mantra della libertà.  
Ma l'Italia negli anni del massimo sviluppo è stata per mesi senza governo e l'economia del paese andava a gonfie vele. Tant'è che qualcuno maliziosamente diceva che era meglio che il governo non si facesse! 
Ma erano altri tempi?
Bene parliamo del Belgio allora. Sono anni che il paese è senza esecutivo uscito dalla nuove elezioni eppure il paese è fra le economie che stanno meglio. 
Ma è un piccolo paese!
Bene allora ne faccio un altro di esempio. 
La Germania. Ora nessuno mi potrà dire che questa è un economia che sta male, ne che le cose non si fanno. Eppure la Merkel è stata mesi prima che facesse il governo delle grosse intese, prima che stilasse un programma stringente e dettagliato ( non certo il programma di Prodi)
Allora è veramente questo il must o invece una scusa per mettere fuori gioco le minoranze e la rappresentanza e garantirsi il proprio posto nel Parlamento? 
Ragazzi come la si giri e come la si volti rassegnamoci. Il Parlamento è solo il luogo dove si recita a soggetto e come in ogni compagnia di avanspettacolo che si rispetti ognuno vuol fare il primo attore o la prima donna. Anche gli ultimi arrivati! E recitano la loro parte ad un pubblico in platea silente, non partecipe e per di più pagante!