3 gennaio 2014

Una vita da mediano


Tutti la descrivono come una professionista seria, capace, non certamente in cerca di notorietà e non certo di protagonismo. Molti la vogliono far passare per una eroina, in realtà è solo un magistrato che fa il suo mestiere che prende sul serio il suo mestiere e che segue esattamente quel che la legge, quella che lei ha studiato, detta e prescrive, secondo il suo modo di vederla ed interpretarla. Un mediano direbbe Ligabue. E tutta la sua lunga carriera è sempre stata così. Dapprima nel tribunale per i minori, poi nel penale. Si occupa di casi di mafia, dai rapporti fra clan jonici-salentini, del clan della Sacra Corona Unita, di casi di lupara bianca. In tutti i casi di cui si è occupata non ha mai smesso di essere sempre lei, sempre coerentemente sicura del lavoro che faceva. Si è anche occupata del caso dei casi giudiziari tarentini. Il caso di Avetrana. Si insomma sto parlando della Todisco , del magistrato Todisco, del magistrato eletta "personaggio ambiente del 2013" da un sondaggio su web http://www.personaggioambiente.it/ . Ora qualcuno la vuol far passare come la giovanna d'arco de "nojaltri", l'eroina dei poveri e dei deboli, secondo un clichè che vuole noi italiani popolo di eroi e di santi. Lei è soltanto un magistrato, che fedele ai codici li applica interpretandoli. Un fedele servitore dello Stato, un "travet" della magistratura.  Ma in questo nostro strano paese anche un onesto e schivo  "travet" può diventare un eroe biblico. E' salita alla ribalta, quando si è messa suo malgrado contro il potente dei potenti, contro una famiglia , boss dei boss, corruttrice di politici sindacalisti ed ecclesiastici dispensatrice di danari e finanziamenti localmente e nazionalmente, ai politici da qualsiasi sponda provenissero. Suo malgrado , no che lei non avesse voluto, solo che non gli è passato nemmeno per la testa. Lei aveva individuato un caso di malaffare e di reato, e senza pensarci su , come sempre nelle sua carriera, ha applicato la legge fino in fondo senza livore senza essere pervasa da sacro furore di riscatto e di rivendicazione dei poveri contro i potenti, della plebe contro il signorotto. Come sempre nella sua carriera da "mediano" 
Lei , semplicemente un servitore della legge, e che abbia i capelli rossi non è un simbolo, un segnale, ma solo che le si addice bene quel colore con il colore dei suoi occhi nero-castano.