30 marzo 2014

88,9 Non ci sono piu le mezze stazioni!


Se una voce radiofonica libera viene azzittita, siamo più o meno liberi tutti noi? Domanda pleonastica. Vero? Forse, ma non per la giunta regionale del presidente Zingaretti. Ed è ancora un diritto in tempi di spending review e di crisi conoscere senza filtri ciò che accade nei Consigli comunali e regionali? O il mantra è ancora una volta quello che con la scusa del taglio alle spese si tagliano anche i diritti e la trasparenza?

Ma nulla ci è dato di sapere. Tutto tace e nulla saccio e nulla sentii e la consegna. Intanto da alcuni giorni i redattori di Radio Città Aperta che da quindici anni trasmettono senza veli e senza commenti tutte le dirette dei consigli regionali e comunali presidiano la sede del consiglio regionale in attesa di conoscere le volontà del presidente della giunta Zingaretti. Intanto Zingaretti ha sospeso i pagamenti senza nulla far sapere. Quello che sta facendo Zingaretti non è stato fatto nemmeno dalla giunta Polverini, che è tutto dire! Ma c’è da meravigliarsi? Giornate di presidio queste e intorno al camper che staziona davanti alla sede della regione Lazio, la gente ascoltatori abituali e non della radio portano la loro solidarietà. Non ci sono più le mezze stagioni, recita lo stacchetto tra una trasmissione e l’altra con sottofondo della voce di Finardi, che canta un canto libero fin dagli anni ’70 anni della nascita delle prime radio libere :Perché se una radio è libera , ma libera veramente a me piace anche di piu! Perché con la radio non si smette di pensare!  E’ forse questo il vero motivo per far morire una radio libera? Chiude una radio Aperta e Libera e muore anche un pezzetto della nostra libertà. Non c’è bisogno di ascoltata quella radio, basta sapere che c’è , che trasmette per sentirci più liberi.!