22 marzo 2014

Scontenti, profondamente scontenti


Scontentissimi. I pensionati non hanno ancora avuto nulla, neanche tra le promesse, dal «ciclone» Renzi. E non è che stiano messi bene: «Il 30% ha ormai rinunciato a curarsi: a volte non ci sono i soldi per alimentarsi bene, figurarsi per le medicine. E sono dati Istat, mica dello Spi»”. A parlare cosi non il un esponente del sindacalismo di base, ma Carla Cantone (Spi Cgil). Ma cara la mia bella e rotonda figliola. Dov’era lo SPI CGIL, quando in soli tre giorni hanno tagliato e falcidiato le pensioni? E la “ministra lacrimevole” produceva quel crimine contro l’umanità degli esodati? Come si fa a credervi, quando vi lamentate, ma poi nei fatti avallate le misure dei vostri governi amici? Il governo Renzi per bocca di Cottarelli parla di interventi sulla reversibilità, sull’invalidità, sulle donne, sulle indicizzazioni, una serie di prelievi da chi supera il reddito da pensione di 2000–2500 euro. SI è vero che Renzi ha tentato di addolcire la pillola dicendo che sarà il governo a decidere. Ma è come il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo. Cara la mia figliola, sarà sempre cosi e voi siete corresponsabili. Perché avete scelto la strada della rinuncia al vostro compito di essere sindacato, di difesa dei diritti dei lavoratori.

Con la firma sulla rappresentanza, e come si sta svolgendo il congresso della CGIL, è il chiaro segno che continuate a perseverare ad essere strumento contro le disparità sociali, contro il dissenso, contro i diritti dei lavoratori, ma anche contro la leicità del dissenso. E’ la vostra una strada sempre in discesa. Piu concedete e piu i potere vi schifa, come si fa con i cani bastonati. Più leccate il potere e più questo vi allontana dalle supposte stanze della Concertazione, superata ormai da destra!
Avete scelto la strada di gestire il conflitto sociale, di controllarlo, in tutti questi anni. E più vi rendete pecore più il potere vi allontana dalle sue decisioni. Ora Renzi non vi convoca nemmeno più, per preannunciare le sue stangate, ve lo comunica tramite stampa e mass media. Non siete più buoni neanche a stare nel recinto nel quale vi hanno relegato. Avete perso ogni contatto con la realtà e con la società , con i lavoratori. Non vi resta che rifugiarvi nel ruolo di patronato , nel gestire le pratiche burocratiche e amministrative.