4 giugno 2014

i sogni aiutano la vita o la vita è tutto un sogno? Aforismo renziano.


Dalle esternazioni estemporanee si intuisce la psicologia di un personaggio, specie se pubblico. Combattiamo i gufi e i menagramo, Secondo il personaggio Renzi questi sono i nemici da cui difendersi oggi in Italia, Ieri, secondo il suo maestro erano i comunisti,, oggi i gufi che gufano e remano contro. Ma il risultato non cambia. Di certo lui, anche se lo pensa non può chiamarli comunisti( visto che ha rivendicato l'appartenenza a Berlinguer e questo si che era un comunista!)  e quindi si rifugge nella metafora renziana. Non gli viene nemmeno
nell'anticamenra del cervello di leggere i dati empirici della realtà. "Stiamo strisciando sul fondo" ha commentato il suo compagno di merenda, Squinzi, e il suo ministro (imposto dalla Troika e di cui è ostaggio controllore e controllato ) Padoan che ha affermato  "è ora di riforme non vivacchiare" entrambi che lo spronano a parlare di meno e a fare di più ( come se quello che ha fatto fin'ora non basti ed avanzi) Entrambi dopo che l'Europa ha dichiarato che occorre , se necessario, un'altra manovra. Quindi, il peggio deve ancora arrivare! 
Questo da un lato dall'altro la magistratura che finalmente scopre solo apparenti veli e quelli più macroscopici del sistema Italia. Dall’Expo, al Mose, al sistema Scajola. Dal sistema Ricostruzione dell’Aquila ai Grandi eventi. Ma l’elenco sarebbe lunghissimo e non si farebbe a tempo a nominarli tutti , gli scandali, che ne uscirebbe subito un altro ed un altro ancora! Un intreccio fra politica, imprenditoria, malavita organizzata e grandi e piccoli appalti per opere grandi e medio piccoli, inutili se non dannosi sul piano sociale e di pubblica utilità , ma molto vantaggiosi appunto per il sistema d'affari e malaffari. Se fosse stato possibile anche il famoso intreccio che si denominò Mani Pulite è stato superato sia in invasività, che in dimensione economiche ed oggi ha fatto un salto di qualità passando dal giustificazionismo del finanziamento ai partiti ad un sistema in cui seguendo la personalizzazione della politica ha fatto seguito anche la personalizzazione dei finanziamenti illeciti. Furti insomma! Poco male , si fa per dire! Se non fosse che la politica fa come se nulla fosse, come se questo non fosse il problema, e mettendo un commissario qua, un prefetto la, cerca di tamponare e mettere la testa nella sabbia!. La vera calamità , secondo il mantra mainstream è il finanziamento della politica e seguendo l’onda, la soluzione diventano  la eliminazione della democrazia,  le riforme in senso reazionario,  la precarizzazione del lavoro sempre più espansivo e sistemico tralasciando e guardando da un’altra parte rispetto al malaffare dilagante, alla endemica illegalità fatta sistema che ha invaso tutti gli aspetti della vita sociale, dei rapporti sociali e che coinvolge non solo i politici e i grandi e piccoli imprenditori, ma il poliziotto, il vigile urbano, il piccolo commerciante, l’assessore comunale e l’usciere del ministero o l'impiegato all'anagrafe. Piccoli fatti e avvenimenti che vengono lasciati nelle pagine di cronaca locale, emarginati,  etichettati come fatti folcloristici di questo o quel piccolo “mariuolo”, o disonesto funzionario, o relegati ad aspetti di “questa è l’Italia”.  
E a fare da contro-altare ai “grandi successi ”del treno renziano” al sempre più crescente “consenso popolare” ( bufala grande come un montagna, venduta come verità assoluta e mai mistificazione fu più grande) i dati degli stessi enti governatici e internazionali confermano l’arretramento sociale ed economico del nostro paese. La disoccupazione macina dati trimestrali sempre più da record negativi. Sempre più indietro nel tempo occorre andare per trovare dati così, dai “garantiti” ultraquarantenni sempre meno garantiti e sempre più disoccupati ai giovani sempre più di fronte al bivio “resto con i nonni ( i genitori sono anch'essi disoccupati) o meglio emigrare”?
 Il debito pubblico che continua ad aumentare come , questo si, come un treno, e la crescita diventa sempre più una chimera sempre spostata più in là nel tempo e sempre più evanescente. Un sogno e nemmeno tanto bello visto che con essa non arriverà la crescita occupazionale. E allora che razza di sogno stiamo inseguendo? Ancora un dramma, stiamo ricorrendo?

Ma noi si sa inseguiamo i sogni perché i sogni aiutano la vita o la vita è tutto un sogno. Come dice “l’antesignano renziano”