21 luglio 2014

E la crescita con gli 80 euro?


Pochi oggi ricordano i risultati miracolosi che ci avrebbero fatto raggiungere gli 80 euro al mese, una tantum. E ancora l’altro ieri il ministro Padoan  ricordava i risultati strabilianti che avevamo toccato grazie agli 80 euro e affermava che occorreva che dovessero essere per sempre e non solo per l’anno 2014. 
Staremo a vedere. Intanto son passati due mesi che 10 milioni di italiani lavoratori che percepiscono  sotto 24 mila euro hanno visto in busta paga la toccata e fuga degli 80 euro. Per carità! In tempi di crisi ogni goccia è temporale, certamente e tutto fa brodo, ma di  qui ad affermare che questi avrebbero dato una spinta alla crescita e al risanamento dei conti pubblici ce ne corre! Cosi ce la raccontavano le ragazze renziane pon pon e dietro loro il coro delle anime morte dei mass media. Come un coro in una tragedia greca. Questo lo affermo per spirito di parte, per partigianeria, per essere un gufo ed un bastian contrario?  
No semplicemente leggendo i dati pubblicati ogni mesi e da due mesi a questa parte dalla Banca D’Italia.
Il rapporto del mese di maggio e quello del mese di giugno non porta nessun dato rilevabile, che tenda non dica all’inversione di tendenza, ma nemmeno un rallentamento rispetto alla caduta inesorabile e vertiginosa di tutti i fondamentali dell’economia.  Disoccupazione, produzione industriale, PIL , rapporto debito/PIL, deficit dello stato, rapporto dei consumi ( gli 80 euro sarebbero stai spesi tutti in consumi , dicevano i cantori del coro greco). Nessuno. Ma allora non sono serviti a nulla? Assoutamente no! Son serviti a spostare quegli 80 euro dalle casse dello Stato alle tasche degli italiani per ritornare nelle tasche dei comuni, in primis e in secondis a far arrivare ad un 41% i consensi dei votanti ( il 23 % degli aventi diritto) al PD e in particolare a Renzi. Vi pare poco? E che importa che quel che raccontavano è diametralmente in contraddizione che quel che realmente si vuol raggiungere! L’importante che si raggiunga l’obbiettivo vero e che gli italiani ci credano!

Il resto è solo noia!