10 agosto 2014

"Basta straordinari obbligatori e contratti di 7 giorni"


Questo il grido di protesta dei lavoratori di Amazon  il colosso mondiale delle vendite online. Vanta profitti stellari e una quasi totale immunità dalla crisi. Ma è il risultato di quella che potrebbe apparire una contraddizione del sistema, ma è solo la finalità. Da un lato crisi occupazionale, un giovane su due è disoccupato( nell’eccezione statistica di chi non cerca più un lavoro, non di chi non ha lavoro. ) e la disoccupazione over 40 è senza scampo, esercito di riserva , dicono i marxisti.
Dall’altra super sfruttamento , orari massacranti , ricatto e intimidazioni sul posto di lavoro,  e salario da fame , il minimo per la riproduzione della forza lavoro. ( Tanto pè campà!) Lavoratori assunti non genericamente a tempo indeterminato, ma a scadenza settimanale! Sotto ricatto dove ogni qualsivoglia forma di organizzazione, di sindacato è vietato e persino rifiutato dai lavoratori che hanno paura delle possibili ritorsioni. Il tutto nella legalità e rispettando le norme e le leggi vigenti!
Chi viene assunto a tempo determinato vive nella paura di non essere rinnovato e non può che accettare tutto ciò che gli viene propinato dal manager di turno, il tutto accompagnato dal rifiuto categorico ad ogni forma di sindacato o rappresentanza dei lavoratori, il che relega anche chi è assunto a tempo indeterminato in una situazione di impotenza” Cosi denunciano i lavoratori di Amazon di Castelsangiovanni
E si badi che le intimidazioni e i ricatti che i lavoratori precari e “flessibili” subiscono non serve solo a far stare buoni e docili questi lavoratori, ma ricadono, poi su tutti gli altri. Anche quelli cosidetti “garantiti” ( Ora non si usa più questa espressione, perché come era evidente fin da qualche decina d’anni il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di alcuni inevitabilmente poi finisce per ricadere su tutti. Così oggi il cosi detto Jobs Act atto finale di quel percorso iniziato da Treu e dai governi di centro sinistra, finirà per ricadere su tutti i lavoratori, rendendo tutti lavoratori a termine e senza garanzie legali.  Quale imprenditore potendo assumere per tre anni massimo ( che è un limite destinato ad allungarsi, col tempo) e poi licenziare dovrebbe assumere a tempo indeterminato? Mica ci vuole una laurea con specializzazione in diritto del lavoro per capirlo!   

La ripartenza del capitalismo passa anche e soprattutto da qua.