4 novembre 2014

Renzi a Brescia incontra gli industriali e si sfoga contro i lavoratori.


Poi però dice che vuol fare il bene dell’Italia, che si preoccupa dei precari, delle madri senza maternità , dei disoccupati. ecc. ecc. Qual è lo strumento qual è la sua soluzione? Il Jobs Act. Ora se uno vuole l’eliminazione di un problema ne elimina sia le cause sia gli strumenti che lo rendono possibile. Le cause sono al di fuori della portata di Renzi, ma di chiunque voglia rimanere nella logica neoliberista. Il costo della forza lavoro deve rimanere bassa per aumentare il tasso di profitto. E per abbassare i salari occorre abbassare corrispondentemente diritti, forza e organizzazioni tendenzialmente a loro difesa , aumento della precarietà quindi e della forza contrattuale dei lavoratori. Non a caso le forme di precarietà sono 46 in Italia. Logica vorrebbe , se veramente le intenzioni fossero quelle dichiarate,  eliminare le 46 forme diverse , portarle al massimo a tre o quattro e non dopo come solo dichiarato, ma prima. Adottare strumenti reali e non annunciate per controllare che siano veramente rispettate anche nella loro aleatorietà.
Cosa fa invece il Jobs Act?

Ne aggiunge un’altra di forma di precarietà e imbastisce una serie di baggianate, di ovvietà, di luoghi comuni, di frase fatte per nascondere questa semplice realtà. E a riprova vi è che di Jobs Act se ne parla fin troppo, con frasi fatte , con slogan , con slide. Ma nessun dibattito serio sulle cose concrete , sulle conseguenze sulle contraddizioni è stato mai fatto. Lo stesso disegno di legge portato in Parlamento è solo una serie di fraseologie, di slogan , ma nessun limite, paletto, vincolo, linea guida che faccia capire veramente dove si vuol parare se non che le forme di precariato saranno 47. Questo è l’unico punto fermo.
Alla base c’è quindi la mistificazione.
Ma anche all’ultimo meeting di Renzi ha messo in evidenza qual è la strategia . Falli stupire, meravigliare, falli volare e sognare. Non importa che dici bugie, falsità che capovolgi la realtà, che la stravolgi, chi ti ascolta non se ne accorgerà. Devono sentirsi come quando ti fai uno spinello. Bene!,  il loro spinello devono essere le tue parole, le tue similitudini, i tuoi accostamenti fra il moderno e l’antico. Tu devi apparire come il moderno e gli altri l’antico. Il moderno deve apparire bello e seducente, l’antico il vecchio e il marciume.
Li devi stordire come quando un bambino vede i fuochi d’artificio. I colori li deve affascinare, i botti li deve stordire è più forti e roboanti sono più li stordirai e subito dopo il botto un’altra pioggia di colori che scendono mentre mille fiori fantasmagorici si accendono contemporaneamente. Non gli devi dare respiro , a raffica uno dopo l’altro. Che importa se su 46 decreti 30 sono fermi perché non vi sono i decreti attuativi, che importa che sono state 24 in otto mesi le richieste di fiducia che hanno esautorato la funzione del dibattito parlamentare, che importa che sono stati utilizzati artifici e trucchi anche illeciti e illegali per stroncare anche il minimo di dibattito dopo aver posto la fiducia. Nessuno se ne accorgerà perché tutti gli occhi e le orecchie saranno attratti dai colori e dai botti dei fuochi e le parole saranno come i fumi dello spinello.
"In due mesi ho creato 108mila posti di lavoro" E chi mai farà notare che quello che dice l’ISTAT è che sono aumentati non i posti di lavoro , ma solo chi è alla ricerca del posto di lavoro, che manda curriculum, che è disposto anche al nero, anche fuori dal suo titolo di studio, anche facendosi pagare in natura. E contemporaneamente sono aumentati anche chi a perso la fiducia , che non cerca più il lavoro. Sono i giovani speranzosi e gli anziani( over 40) sfiduciati che sono aumentati, non i posti di lavoro.  Nessuno mai andrà a verificare, a conoscere perché il botto è stato troppo grande, Un boato a cui ha fatto seguito i mille fiori sbocciati di luci multicolori.
Occorre dare la speranza, la fiducia, mentire a fin di bene ( ma il bene di chi?) Ecco quello che abbiam visto e sentito a Brescia

Mentre fuori il mondo reale veniva cacciato e mazziato, mandato via perché talmente reale che non poteva essere vero. La realtà è quella virtuale , quella narrata e svelata. La verità va ricacciata indietro e mistificata per falsa, irreale.