21 dicembre 2014

Lascia che diventi emergenza che noi ci guadagnamo!


Quotidianamente se ne scopre una o più d’una. Ma com’è che tutto d’un tratto vien fuori la verità giudiziaria? Beh ! Succede quando per troppi anni la magistratura è connivente e collaboratrice con il potere poi d’un tratto quando il potere politico si fa troppo arrogante e onnipotente e pieno di se tanto da  intaccare i poteri della magistratura, allora è guerra per bande e ognuno si difende ed attacca come può. E’ successo ai tempi di Mani pulite sta succedendo da un po’ di tempo , anche ai nostri giorni
E si vedono coinvolti tutti i politici , indipendentemente dai colori delle casacche, dai luoghi geografici , dai luoghi istituzionali. Senza limiti e senza eccezione. E senza distinzione di ruoli nelle istituzioni dai politici , ai magistrati stessi, dai vigili urbani, ai militari, dall’impiegato all’uscere, dagli imprenditori grandi e piccoli ai piccoli travet dell’ultimo ufficio di periferia.
Non si può essere in quei luoghi e non sapere, e se si rimane in quei luoghi di riffa o di raffa sei coinvolto, sei correo almeno per reato di ignavia e di silenzio. Del tutto inopportuna è la frase a discolpa del “ A mia insaputa”

Prendiamo l’ultimo caso in ordine di tempo. Quella di Mafia Capitale e della tratta e del traffico intorno agli immigrati, cooperative, rosse brune o bianche , mazzette fra assessori, criminali, fascisti , militari semplici impiegati. Si può dire che in un giro di questa vastità nessuno sapesse? E come mai , invece tutti sapevano e qualcuno ha anche denunciato , ma queste son rimaste sempre e comunque lettera morta? Ora tutti cascano dal pero e tutti si chiedono facendo anche la faccia degli  ingenui “ Ma come è potuto succedere”!

Nel 2012 “Posso assicurarvi che mi farò carico dei vostri problemi e di veicolare la vostra richiesta al ministero dell'Interno per sollecitare una soluzione che vada incontro alle vostre esigenze e a quelle dei vostri figli". Cosi rispose la Boldrini , presidente della Camera alla lettera che alcune rifugiate politiche eritree le indirizzo, denunciando i maltrattamenti e la mancanza di una qualsiasi forma di rispetto umano che le erano riservate. Mancanza di una qualsiasi forma di igiene , sporcizia e indigenza , cibo scadente e maleodorante.  (http://www.dinamopress.it/news/chiediamo-solo-di-essere-trattate-come-esseri-umani)
Veniva anche denunciata la cooperativa che gestiva il centro di accoglienza di Anguillara. E l’associazione un'associazione InfoMigrante che si era fatta carico della denuncia di quelle donne eritree denunciò gli affari poco leciti che gravitavano intorno a quegli appalti. Era il 2012 e la Presidente della Camera era stata messa a conoscenza . Ma nulla fece, Eppure sarebbe bastato una piccola richiesta di indagine e di informazione per far venir fuori ufficialmente quel che tutti sapevano e denunciavano. Ma nulla accadde.
L’esperienza prima del CARA e, oggi, dello SPRAR di Anguillara  fanno capo alla stessa organizzazione oggi al centro del ciclone. Gli immigrati, tutti richiedenti asilo, erano ospitati in strutture per larga parte abusive, prive di riscaldamento e con un impianto fognario insufficiente al carico demografico. A gestire il CARA era Salvatore Buzzi, presidente del Consorzio di Cooperative ERICHES ora in carcere. Sue le parole ormai famose «con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga»  Presente anche un’altra cooperativa: la Domus Caritatis, costola dell’Arciconfraternita (vicina al cardinale Ruini), che secondo alcune intercettazioni telefoniche si spartiva la torta dei flussi di immigrati proprio con la ERICHES Cooperative “rosse” e bianche insieme fraternamente. La connivenza era tale e a tutti i livelli per cui se entro i 35 giorni non arrivavano notizie circa la pratica di richiesta di asilo da parte dei rifugiati, il soggiorno veniva prolungato con il prolungamento dei sussidi che le cooperative ricevevano.  Chiuso il CARA, oggi abbiamo lo SPRAR. È sempre Buzzi che afferma in una telefonata «abbiamo vinto il bando promosso da Roma Capitale per 491 immigrati facenti parte dello SPRAR», un affare da 35 euro a persona al giorno. Sistema, quello degli SPRAR romani, cui erano destinati 250 immigrati diventati, grazie all’intervento di Luca Odevaine,( ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni arrestato per corruzione e associazione mafiosa)  2500.
Ma la storia sarebbe lunga da raccontare e i personaggi molteplici implicati. Non solo neri , quindi ma bianco rossi come la Anna Finocchiaro chiamata in causa da Buzzi per un appalto su centro profughi in Sicilia.

Insomma chi tra i politici e amministratori oggi fanno i finto tonti e cadano dal pero mentono sapendo di mentire e il piu pulito fra loro ha la rogna!

P.S.

Fra un po’ di tempo scoppierà il caso del traffico che gira intorno ai permessi di soggiorno. Numerosi sono le denunce anche contro semplici poliziotti, dipendenti comunali, padroni di case che si approfittano dello stato di sudditanza. Oggi tutti fanno orecchie da mercanti , domani si chiederanno “ ma come è potuto succedere”?