19 dicembre 2014

L'affare si ingrossa! Finirà tutto a taralluci e vino!


ROMA - La Guardia di finanza di Roma ha sequestrato un patrimonio del valore di 100 milioni di euro riconducibile a Cristiano Guarnera, imprenditore arrestato nell'ambito dell'indagine su 'Mafia Capitale'. Il provvedimento di sequestro riguarda, tra l'altro, quote societarie, 178 immobili e 3 terreni. Alcune delle imprese, secondo gli investigatori, "grazie all'intervento di Carminati, venivano coinvolte per il soddisfacimento delle esigenze connesse al piano di emergenza abitativa" del Comune di Roma.

Fin dalle prime notizie dell'affare Mafia Capitale ai più è apparso chiaro che "l'affare si sarebbe ingrossato" Era quello che si andava dicendo da almeno fin dall'epoca di Rutelli sindaco e del Giubileo 2000 e via via sempre coinvolgendo faide e amici degli amici nuovi e vecchi , mano a mano che i colori e le bande della amministrazioni si avvicendavano. Cambiava sindaco e amministratore e arrivavano nuovi amici da accontentare e vecchi da lubrificare per evitare guai. Poi la svolta con l’arrivo di Alemanno. Per troppi decenni questi nuovi assetati erano rimasti a digiuno e quindi si doveva recuperare il tempo perduto, senza però far mancare niente ai vecchi . Come dice un vecchio detto delle mie parti “ non si incomincia a mangiare se tutti quelli seduti al tavolo non hanno la forchetta in mano. Allor quando il capotavola dà l’annuncio del Buon Appetito , allora e solo allora si comincia a banchettare”


Come tutti sanno i cittadini,, la verità pasoliniana è risaputa , mancava solo quella giudiziaria. E questa verità ci dice anche che non è solo questione di Mafia o di fascisti , di magna magna nera da distinguersi da quella rosa o bianca. Non è il colore che fa la differenza! E’ l’ambiente, l’atmosfera, il contesto che fa l’amministratore ladro. Chi non ruba è comunque coinvolto perché tace, o si gira dall’altra parte. E non è nemmeno questione di amministratore onesto o meno onesto. E’ come le sabbie mobili, chi ci entra rimane invischiato e non se ne esce. E’ più ci si agita più si rimane invischiati, coinvolti.
Prendiamo per esempio Marino che sembra un fuscello in mezzo ad una bufera.
Io non credo che lui sia direttamente coinvolto in loschi affari, almeno in questo tipo di ruberie. Ma non poteva non sapere, Infatti lui stesso ammette che fin dopo il quarto mese dal suo insediamento , accorgendosi che qualcosa non quadrava chiese agli ispettori del Ministero delle Finanze di verificare!  Ora c’è onesta e onestà. O perlomeno c’è modo e modo di interpretare e praticare l’onestà. Non è solo questione di “non commettere atti di ruberia” , ma anche denunciare ed evitare che altri li commettano! Se hai responsabilità amministrative
Il Manifesto ci ha ricordato che nel 1983 come sindaco di Torino si insediò Diego Novelli. Una persona perbene , lontano politicamente dalle mie idee, ma onesto intellettualmente. La giunta era di sinistra ( cosi si chiamavano allora le giunte con PCI e PSI-quello di Craxi) Appena si accorse che qualcosa non quadrava portò le carte alla magistratura e sciolse la giunta , facendo cadere l’amministrazione.  Naturalmente Craxi chiese la testa di Novelli e gli allora miglioristi del PCI Napolitano e Macaluso la chiesero nel PCI la testa. Macaluso appellò Novelli un “povero cretino moralista” ( come si può ora credere al richiamo all’onestà da parte di Napolitano?) e Novelli fu cacciato dalla direzione del Partito ed emarginato nel partito.

Forse memore di questa fine politica che Marino si è limitato solo ad avvertire gli ispettori del Ministero? Ma l’essere impavido e ignavo è comunque una colpa. La colpa di essere correo! E non parlo giuridicamente , che a me non importa, ma politicamente e dal punto di vista etico e civile!