13 giugno 2015

Errore o omicidio?


Per la morte di Alessandro Morricella, operaio dell'ILVA, investito da ghisa liquida ad oltre 1000 gradi si sono avviati i soliti riti . Sciopero da parte dei sindacati, messaggi di cordoglio da parte dell'azienda e delle autorità civili, religiose e politiche e bla bla bla. Si sono anche aperte due inchieste una dell'azienda ed una della magistratura. Entrambe già si sa come si concluderanno. 
Errore umano.
E se anche la magistratura, con un colpo di coda potesse trovare una qualche responsabilità aziendale, i responsabili sono salvaguardati dalla legge che dichiarano i dirigenti innocenti e scevri di colpe. Immunità penale per il commissario straordinario e per i suoi incaricati nell'attuazione del piano ambientale. E’ uno dei punti contenuti nel decreto Ilva di  renziana fattura .

Ma nel caso specifico analizziamo l'eventuale errore umano.
L'altoforno è un processo per cui partendo dal minerale di ferro, calcare, carbone, caricato dall'alto, si ricava ghisa (che è  una lega ferrosa
 ad alto contenuto di carbonio ((2,06% - 6,67%) che viene prelevata dal basso dell'altoforno e fatta scorrere sul piano di colata attraverso dei rigagnoli scavati nel terreno sottostante e che portano la ghisa in dei carri ferroviari appositamente costruiti: i carri siluri, chiamati così perché a forma di grosso sigaro o siluro.
 Prima che la ghisa venga fatta scorrere si prelevano dei campioni per misurare le proprietà chimico fisiche e la temperatura e decidere se il processo è terminato.

Fino a pochi anni fa , vi erano dei sensori di controllo di pressione, temperatura e che facevano scattare l'allarme per intervenire e far abbassare i valori pericolosi o fuori range massimo.
Quei sensori in parte sono stati eliminati, in parte privi di manutenzione sono fuori uso e la "sensibilità" per temperatura e pressione sono affidati all'esperienza dell'uomo-operaio.

Ammesso e non concesso che l'operaio perda o si distragga, o compie un errore di valutazione e aprendo il foro venga colpito da uno schizzo di ghisa perché vi era all'interno una pressione fuori range, questo rientra nell' "errore umano" o nell' "omicidio volontario"