19 luglio 2015

La vittoria di Pirro sul popolo Greco

Draghi riconosce l’esistenza di un doppio problema: l’insostenibilità del debito greco, come è stato argomentato dal Fondo monetario internazionale nella sua ultima valutazione, e le difficoltà che una semplice “riduzione” del debito incontra dal punto di vista giuridico nel sistema europeo, come ha ricordato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble.

E' quindi evidente che la supposta vittoria sulla Grecia è stata una vittoria di Pirro . Una sconfitta di Tsipras, ma non sul popolo greco. MUna rivincita sui politici che avevano osato fronteggiare da pari a pari il ceto politico europeo.
Il problema è quindi tutto ancora li. E non solo per la Grecia.
Ora i "tecnici" finanziari stanno cercando una soluzione che non smentisca ed umilii i "loro politici", ma che al contempo tamponi l'implosione che a bocce ferme inevitabilmente arriverà.
L'ha detto per prima il FMI , seguita poi sottovoce dalla BCE.

Ora che i politici europei si sono tolti la spina nel fianco dell'anomalia greca , ormai fuori gioco e addomesticati,conditio sine qua non, che avevano posto, ora si incomincerà a giocare seriamente.
E'  la partita si potrà ancora giocare se questa volta la finiamo con i giochetti delle illusioni riformiste e se i popoli europei capiscano la lezione che è venuta anche dalla Grecia e scendano in piazza questa volta agguerriti. La partita o si gioca nelle piazze e non nei palazzi o non vi è partita