17 ottobre 2015

E' Ottobre, quasi è tempo di pre-consuntivi EXPO.

E' incominciata la campagna di demistificazione e di falsità e/o di semi verità tali da giustificare il flop. Il Corriere in prima fila , naturalmente.
Per un consuntivo occorre vedere sia il preventivato , i costi e il consuntivo e quanto effettivamente incassato.
Iniziamo dai costi. Per la costruzione del sito sono stati spesi 1 miliardo e 200 milioni più extra costi per una cinquantina di milioni. I costi di gestione ammontano a 960 milioni, i terreni sono costati 160 milioni. Totale: 2,4 miliardi di euro.
Sala aveva dichiarato ufficialmente un paio di mesi fa che il pareggio dei costi di gestione sarebbe stato raggiunto con 24 milioni di ingressi a 22 euro. Visto che però gli ingressi diminuivano e non tutti pagavano allora annunciò che sarebbero bastati venti di milioni di visitatori e con una media di 19 euro cadauno.
Ma anche cosi i conti non tornavano. Tra i visitatori contati vi sono le scolaresche, con ingresso gratis( il Ministero ha sborsato 3,5 milioni) e i pensionati a cui l'INPS ha regalato il biglietto ( altri 2,8 milioni), poi ci sono le delegazioni straniere tutti a sbafo, ovunque andasse Renzi invitava tutti all'EXPO a spese nostre. E poi i giornalisti accreditati e non. Insomma una bella pletora di portoghesi legalizzati per far numero ed arrivare a quei venti milioni.
Ma anche cosi i conti non tornano. 380 milioni che sommati ai 380 milioni di sponsor e royalties ( e anche qui facciamo atto di fede) fanno 760 milioni. E gli altri duecento milioni? E che ce vò Basta trasformare quei 200 milioni da costi di gestione in costi di investimenti ed ecco che arriva la parità di bilancio!
Il “successo” di Expo ci è costato solo 1,214 miliardi. 737 milioni di euro pagati dallo Stato e 477 milioni di euro pagati dalla Regione Lombardia. Alla cifra bisogna aggiungere extra costi per almeno 180 milioni di euro. Una bella cifra non c'è che dire.
Ma vuoi mettere la ricaduta economica? 
Intanto il turismo ha avuto un boom nel Sud, senza un euro di investimenti, e solo la deflazione e i bassi prezzi ha consentito un timido progresso delle visite dei turisti stranieri nella brianza e nella zona dei laghi , che proprio EXPO non è. E gli albergatori si son inventati i biglietti a metà prezzo e la navetta gratis per portare i visitatori all'EXPO.
Domandate a ristoratori , albergatori, pizzicagnoli, e commercianti, che ci hanno creduto nell'EXPO e magari hanno anche investito, cosa ne pensano . Tassisti e posteggiatori sono neri come la notte.
Ma quando i renziani vi parleranno dell'EXPO come di un buon affare, come al solito non dicono bugie, ma solo mezze verità.
Il buon affare l'hanno fatto i proprietari dei terreni su cui sorge Expo. Valevano venti milioni di euro ma Arexpo, società controllata da Regione e Comune, li ha comprati per 160 milioni di euro.