14 novembre 2015

Basta poco e per passare fra l'essere o no terrorista


Non voglio giustificare nessuno.
Ma quei ragazzi che si son fatti esplodere insieme a centinaia di vittime innocenti, sono figli della guerra che imperversa nei loro paesi. L'odio che hanno dentro è come un fuoco che non si potrà mai spegnere. Prima perché alimentata da una falsa versione dell'Islam, che gli viene insegnata, ( naturalmente per interessi) poi perché in ogni famiglia del Kurdistan, dell'Iraq, del Pakistan della Siria etc etc c'è un parente amico , famigliare ucciso dai bombardamenti e dalla guerra dei soldati civilizzatori.
Ogni settimana i morti di Parigi sono cento volte di più nei loro paesi. E il dolore delle famiglie parigine, è moltiplicato per mille nelle loro famiglie.
Come si può pensare che bombardando si possa porre fine a quel dolore che è causato proprio dai bombardamenti?

Ho conosciuto un ragazzo palestinese Ahmaded Il suo villaggio At-Tuwani è stato distrutto dai palestinesi per far posto ad insediamenti dei coloni e gli abitanti cacciati e diventati profughi sulla loro terra.
Lui è venuto in Italia. Ha visto la sua sorellina e sua nonna e suo nonno massacrati dai soldati e dai tank israeliani.
loro non erano terroristi, lui non pensava alla violenza. ma avevano la colpa di vivere in un pezzo di terra che faceva gola ai coloni israeliani.
Davanti ad un bicchiere di te alla menta, mi ha raccontato i sacrifici che ha fatto per spegnere il fuoco della vendetta che covava dentro di lui.
Un fuoco che non lo faceva dormire di notte e il giorno stava sveglio perché il cuore gli scoppiava dentro. Me lo raccontava con le lacrime agli occhi e i miei erano lucidi ed ero senza parole.
E' venuto in Italia ed è stato ospitato in un centro sociale occupato. Lui pensava alla vendetta. Credeva che quel fuoco che gli bruciava dentro si sarebbe spento solo sacrificandosi e vendicando la sua sorellina di 5 anni e i suoi nonni paterni..Mi confessò che solo avesse trovato uno che gli avesse dato l'obbiettivo e l'esplosivo lui avrebbe raggiunto il Paradiso di Allah e la sua sorellina . Ma ha trovato una comunità di giovani ragazzi, che lo hanno accolto, e spento quel fuoco che ardeva dentro.
Quel centro sociale occupato è stato poi sgombrato e quella comunità non ha più un luogo di socializzazione.
Davanti ad una tazza di the alla menta mi raccontava del suo essere un terrorista fallito, ma con gioia.
Se non avesse trovato quella comunità sarebbe esploso