10 febbraio 2016

A furia di tagliare taglieremo anche il ramo su cui stiamo.


Per fare un semplicissimo esame ( durata totale 5 minuti) prestazione in una struttura convenzionata a pagamento ( grazie Lorenzin) presso uno dei policlinici più famosi a Roma sono stato dalle 7 di mattina fino alle 13,30 . 

La macchinetta elimina code era guasto e abbiamo provveduto a mettere un foglietto su cui firmavamo all'arrivo. Nella sala d'attesa vi erano appena una ventina di sedie su un totale di presenza con punte anche di 50-60 persone. Alcune di queste sedie erano anche rotte. I medici chiamavano attraverso l'altoparlante che gracchiava e non amplificava la voce, per cui si ingenerava un giro di come? che ha detto? chi ha chiamato? I medici andavano da una stanza ad un'altra per prendere le cartelle cliniche per poi riportarle indietro. Lo stanzone era un crocevia di quattro corridoi e di scale di rampe. Un freddo che non vi dico. Sarà stata la tensione? Naturalmente i condizionatori c'erano, ma non funzionavano.
Ora la Lorenzin ( ma povera figlia di mamma lei non ha colpa se non quella della sua ignoranza e ignavia) dice che c'è ancora molto di sprechi da tagliare nella Sanità.
A vedere queste scene , ma sopratutto a viverle mi sembra che di sprechi vi sia ben poco , da queste parti. Allora o gli sprechi sono da qualche altra parte oppure è un gioco al massacro per ben altri scopi e fini.

La classifica Bloomberg, in base ai dati forniti da Banca Mondiale, Fondo monetario internazionale e organizzazione mondiale della Sanità che mette insieme minor costo con maggiore efficienza certifica che il bistrattato Ssn italiano è nell'olimpo dei sistemi sanitari primo in europa e terzo nel mondo distante anni luce da Usa (44° posto) e Russia, fanalino di coda, e saldamente in testa tra i Paesi europei.

Ora questo non fa che confermare l'impressione. Ma chi ha ragione la Lorenzin o i dati Bloomberg?