11 febbraio 2016

CI faremo il bagno nel petrolio, entro l'anno


Fra i pericoli che incombono c'è il ribasso del prezzo del petrolio.

Che uno potrebbe anche dire , bene!
Se il prezzo della materia prima si abbassa si abbasserà anche quello della benzina. 
No! 
Perché i fondamentali economici dicono che il prezzo finale è dato anche dal prezzo alla produzione , ma per quanto riguarda la benzina e con riferimento all'Italia, dipende da tasse misteriose( paghiamo per la guerra d'Etiopia) , dall'accise e dall'IVA che paghiamo  anche sull'accise. Un ossimoro per cui paghiamo le tasse sulle tasse. Mentre il prezzo medio industriale ha subito un rincaro del 9%, nel 2012 è stato di 0,759€/l, le accise e l’IVA hanno goduto di un incremento del 20%.

Ma al di là di questa stramberia della economia e della politica c'è un problema che si trascina con il ribasso del prezzo del petrolio. I bassi prezzi trascinano la crisi delle Borse in quanto gli investitori che avevano scommesso per le aziende di ricerca e di perforazioni di nuovi pozzi non trovando più remunerativo gli investimenti e quindi vendono trascinando al ribasso le Borse.
E non è finita qua
Il basso prezzo invoglia le aziende di distribuzione a riempire le scorte tant'è che Bob Dudley l'AD di BP ha utilizzato una immagine suggestiva. "«entro metà anno ogni serbatoio e persino ogni piscina nel mondo finirà col riempirsi»
Questo comporterà un aumento del costo per lo stoccaggio che si rifletterà sull'aumento del prezzo della benzina, mentre quello del petrolio continuerà ad abbassarsi.
E' il mercato bellezza!