19 febbraio 2016

Dalla salute al business


Ancora una volta si scopre l'acqua santa. 
Quante volte i cittadini ci siamo lamentati dei tempi lunghi delle prestazioni se si pagava il ticket e invece tempi brevissimi se ricorrevi al privato convenzionato quasi a parità di spesa?
Quante volte abbiamo detto che la questione non era chiara, che la differenza di tempistica sapeva di marcio?
Ora a Milano e a Torino i carabinieri alla ricerca di altri reati si sono imbattuti nella rete per cui si facilitava il ricorso al privato. 
Era lo stesso CUP che allungava fittiziamente i tempi del Pubblico e suggeriva velatamente il ricorso al Privato.
Ed è ancora in questa direzione che va che il decreto della Lorenzini ( povera figlia di mamma che è già assai che sappia che la sanità pubblica si chiama Servizio Sanitario Nazionale, ma l'ignavia è punibile al pari della dolosità) 
Altro che deficit della Sanità.
Spinge a utilizzare le prestazioni dal privato con la supposta "Appropriatezza prescrittiva" dal suo staff approntato a dispregio della diffusissima e scientifica pratica . In campo scientifico e medico non esiste riferito alla diagnosi una "appropriatezza" cioè 
effettuare la prestazione giusta, in modo giusto, al momento giusto, al paziente giusto. E per questo non esiste un decalogo messo a punto da burocrati a cui sta a cuore non la salute e la prevenzione, non il metodo giusto e la pratica giusta per una giusta analisi della malattia.
Al centro viene posto il costo della prestazione e non l'uomo e la salute.
E anche l'argomento portato a supporto per cui non ce lo possiamo permettere , che siamo in crisi e che è troppo il costo della Sanità pubblica. 
La classifica è Bloomberg, in base ai dati forniti da Banca Mondiale, Fondo monetario internazionale e organizzazione mondiale della Sanità stilata tenendo costo dell'efficacia (qualità ) e dell'efficienza ( costo rispetto al PIL) ha posto l'italia al primo posto in Europa gli Usa (44° posto) e Russia, fanalino di coda,  Per dire: la Francia è solo all'ottavo posto, il Regno Unito del National Health Services al decimo.
Allora di cosa stiamo parlando?
Vuol dire che non ci sono sprechi, corruzione e cattiva spesa?
Assolutamente no! MA è il campo di ricerca di queste mali che è sbagliato. Il marcio non va ricercato nel personale paramedico ( pagati male e utilizzati male), nel personale medico (precario, stressato, e anch'esso mal pagato) .
E per risolvere i mali della Sanità non serve accentrare gli ospedali in metropoli della malattia edifici megagalattici in cui ci si perde e dove si annidano inefficienze e corruzione.
E infatti a comprova, le inefficienze si annidano proprio là. Non occorre accentrare, ma decentrare,. Il piccolo va sparpagliato a macchia di leopardo nel territorio, il Pronto intervento diluito nelle periferie. Solo l'eccellenza e la gravità accentarti nei centri di eccellenza.
Ma questo lo sa anche un bambini. Allora non è lo spreco l'obbiettivo, ma il decentramento dal pubblico al privato. Dalla salute al business