15 aprile 2016

C'è una via chiamata Onestà?


Nell’inchiesta di Potenza sul traffico illecito di influenze nei lavori per il sito di Tempa Rossa emerge anche la pista delle agevolazioni per sbloccare iter della Regione Basilicata, con tanto di finanziamenti senza giusti requisiti.

In Italia, ormai, qualsiasi cosa si sfiori che riguarda politica ed affari e si scopre un mondo di illeciti, di affarismo, tangenti e corruzione, che vede implicati dalle sfere istituzionali più alte Generali, Ammiragli, Ministri ,Giudici e Magistrati, Imprenditori a quelle intermedie, politici, funzionari, semplici consiglieri, imprenditori fino alle più basse impiegati, politici uscieri, vigili, e militari,imprenditori

Sorge quindi spontaneo e forte il bisogno di "Onestà". Ma basta richiederla o pretenderla perché questa si ottenga? E sopratutto cosa si deve chiedere alla politica , quali strumenti, e quale strategie affinché si risani la società?
Ma sopratutto occorre che ci si chieda La disonestà quindi è la causa o il sintomo, il precipitato di una crisi della società.? Basta perseguire e punire i colpevoli affinché si esca da questa crisi politica e morale? O centra anche la situazione economica e politica più in generale?
Questa sono le domande che non sento nel dibattito politico, in verità non esiste nemmeno un dibattito politico, e che nessuno pone alla politica , accontentandoci solo di chiedere di porre fine alla sintomatologia alla fenomenologia .
Ieri ai funerali di Casaleggio il popolo 5S ha urlato "Onestà", "Onestà". E lo stesso movimento ha posto come suo pilastro di strategia politica l'Onestà.
Ma è solo una questione di politici corrotti? E' sufficiente solo sostituire, rottamare , gli attuali con nuovi supposti onesti?
Come se gli attuali fossero diventati politici essendo già disonesti o forse non lo sono diventati cammin facendo?