8 aprile 2016

Ma in realtà di cosa stiamo parlando?


Una corretta informazione fuori da ogni ideologismo sul referendum impropriamente denominato NO Triv.
In realtà è non piattaforma entro le 12 miglia.

L'eventuale vincita del referendum come inciderà sul nostro approvvigionamento di gas?
Le piattaforme interessate al referendum producono il 27 per cento del gas naturale e il 9 per cento del greggio estratti oggi in Italia. La produzione nazionale è poca cosa rispetto al fabbisogno di consumo interno pari allo 0,1, mentre Il restante 0,9 è soddisfatto dalle importazioni (nette). Quindi l’eventuale perdita è davvero poco significativa. A ciò va aggiunto che la riduzione non si registrerebbe subito, perché le concessioni interessate non scadono immediatamente, ma hanno una struttura temporale differenziata. In sostanza, la contrapposizione è di prospettiva, non di ricaduta immediata. Si avrebbe tutto il tempo necessario per recuperare con fonti alternative. Se si volesse
Quanto la minore produzione interna minaccerebbe la nostra già elevatissima dipendenza energetica dall’estero?
Anzitutto, gli idrocarburi estratti finiscono sul mercato che è accessibile a tutti e non è riservato agli italiani. Il prezzo pagato è dunque quello di mercato: i consumatori nazionali non ricavano benefici monetari. Vero è tuttavia che una minore produzione interna riduce la sicurezza degli approvvigionamenti e ci espone di più al potere di mercato. Quest’ultima considerazione vale più per il gas che per il petrolio. Si potrebbe arguire che il rischio può essere ridotto attraverso la diversificazione geografica delle importazioni, gli aumentati stoccaggi e attraverso l’aumento del ricorso alle fonti rinnovabili. E si avrebbe tutto il tempo per provvedere se vi fosse le reale volontà politica

Si dice poi che mentre noi lasciamo idrocarburi nel sottosuolo, altri più furbi o saggi di noi li estraggono e ne beneficiano. 
Di fatto la Croazia( a cui si fa riferimento) che si affaccia sul Mare Adriatico dove si trova buona parte delle riserve non vivano lo stesso dibattito, le stesse discussioni, gli stessi problemi, le stesse contraddizioni di casa nostra.Il premier Oreskovic ha di recente firmato una moratoria contro nuove trivellazioni in mare.

Ma di quanto petrolio e gas potremmo godere se lo utilizzassimo tutto?
Ai ritmi di produzione odierni le riserve di petrolio sarebbero esaurite in un periodo che va tra 15 e 40 anni, mentre quelle di gas per un lasso di tempo compreso tra 7 e 19 anni. Se invece guardiamo al nostro ritorno di consumo le riserve si esaurirebbero tra 1,5 e 4 anni per il petrolio e tra 0,8 e 2 anni per il gas. Vista l’incidenza delle piattaforme in discussione sulla produzione totale, verrebbe da chiedersi di cosa stiamo parlando.

Al di la degli ideologismi e delle forzature ideologiche e dell'impatto sopratutto politico delle conseguenze del risultato delle votazioni, questo è il contenuto pratico del quesito