1 aprile 2016

Peggio della credibilità di Pinocchio



Su 338 aziende che hanno usufruito degli incentivi per il Jobs Act indagati, il 20% di esse sono risultate truffaldine e il Ministero del Lavoro si è trovato costretto a chiedere il rimborso degli 8000 euro annui che queste hanno ricevuto.
La truffa consisteva nel far figurare i lavoratori essere neoassunti a tempo indeterminato, ma che in realtà non lo erano, trattandosi spesso di ex dipendenti licenziati e poi riassunti . L'indagine è ancora all'inizio e i dati si riferiscono ai primi due mesi, ( dal 15 febbraio)

Infatti che il Jobs Act fosse solo una truffa per incassare incentivi arriva anche dai primi risultati di indagine Istat.

Dopo la crescita di gennaio 2016 (+0,3%, pari a +73 mila), a febbraio la stima degli occupati diminuisce dello 0,4% (-97 mila persone occupate). La diminuzione di occupati coinvolge uomini e donne Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, cala di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.
La stima dei disoccupati a febbraio è in lieve aumento (+0,3% pari a +7 mila), sintesi di una crescita tra gli uomini e un calo tra le donne. Il tasso di disoccupazione è pari all’11,7%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio.

A febbraio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4% (+58 mila). La crescita è determinata prevalentemente dalle donne e riguarda gli over 25. Il tasso di inattività sale al 36,0% (+0,2 punti percentuali)

Poletti chiosa Continua il trend positivo degli occupati e gli effetti benefici del Jobs Act