8 maggio 2016

Non il fare è importante, ma il cosa fare, per cosa , per chi!


C'è chi dice, i renziani, che chi vota No alla riforma costituzionale è per lo status quo, per l'immobilismo, per lasciare le cose come stanno.  Addirittura la scioccherella della Boschi dice che chi vuole il no equivale a quelli di Casa Pound.
Risponderle è solo fiato sprecato. Non riuscirebbe ad arrivarci.

Nessuno più di noi vorrebbe cambiarla la Costituzione!.  
Per cui il problema non è cambiare , ma come cambiare!

Partiamo da quelli che ci dicono sono state le esigenze per cui la Costituzione è obsoleta.
Il bicamerismo
OK Aboliamo completamente il Senato e tutto si concentri su una sola Camera. Aumentiamo il numero dei deputati e rendiamo più piccoli i collegi. Più a misura di un rapporto diretto e un controllo diretto fra eletti ed elettori 

Ma i costi della Politica? E' un falso problema , in ogni caso

Eliminando i Senatori ed aumentando di un numero inferiori i deputati si avrebbe un risparmio. Ma non è diminuendo il numero, ma diminuendo il compenso che si fa veramente risparmio.
Se i Parlamentari fossero pagati in ragione del loro precedente modello 730 più un rimborso spese a presentazione di fattura avremmo due risultati

1) Una concreta diminuzione delle spese e sopratutto una corrispondenza fra quella che viene chiamata società civile e la casta. E i contributi pensionistici equiparati ai "comuni" cittadini!
2) Ma sopratutto fare politica diventerebbe un vero impegno civile, come quando c'era il servizio militare. Ognuno deve concorrere alla crescita della democrazia attraverso il proprio impegno sociale e politico. Può essere rieletto quante volte i suoi elettori decidono e sopratutto con il vincolo del mandato ogni eletto può essere mandato a casa in qualsiasi momento se i suoi elettori diretti lo volessero attraverso una raccolta firme!

Potrei ancora continuare parlando della modifica del Titolo V e del rapporto fra cittadini e istituzione.
Ma credo che l'impronta si è capito.
Non è quindi il fare le riforme a cui ci opponiamo, ma cosa si vuol riformare.
Non l'andare è importante ma andare di qua o di là?