23 luglio 2016

Il terrorista è in noi!


Sono stato facile profeta qualche settimana fa quando parlavo che di gesti inconsulti, isolati che avrebbero procurato morti e ferite ce ne sarebbero state spesso.
E ogni volta il tentativo di etichettarli come atti terroristici, o risalenti a arabi e mussulmani sempre più frequentemente e sempre con minor fortuna. Si è arrivati persino a risalire a qualche avo iraniano per giustificare il gesto dell'autore della strage di Monaco.

Questi gesti, nel piccolo, sono il frutto, il prodotto di menti xenofobe e populisti anche di casa nostra. Sono il precipitato dei tanti slogan alla Salvini, alla Bonanno, alla Santanchè nonché di Le Pen e della destra più nazista.
E' anche il risultato del semplice storcere la bocca di noi tutti ( molti) quando sentono parlare di arabi, mussulmani, e di velo delle donne. In quel momento stiamo mettendo le premesse per un atto inconsulto da parte di tanti nostri vicini di casa, di lavoro, di strada , arabo o non arabo mussulmano o cattolico. Stiamo piantando uno stelo di odio che crescerà in un terreno fatto diventare fertile da paure e da miserie, da fame e da odio razziale o religioso
E produrrà i suoi frutti !

Provate per un solo istante a scambiare i ruoli di trovarvi voi al posto di coloro che fuggiti da fame guerre e miseria riescono a raggiungere una terra dove sperano di vivere in pace. E viene insultato, vilipeso, indicato come il male peggiore, ora per il colore della pelle, ora per la sua religione, ora per il suo italiano stentato, ora per i suoi tratti somatici. E magari come miscela esplosiva ci aggiungete anche ancora la fame e le condizione estreme di esistenza.


Forse non basta a diventare terrorista, ma a cercare il Gesto Definitivo certamente è sufficiente!