14 ottobre 2016

Perché proprio il CNEL?


Nel dibattito, pr la verità veramente squallido e minimale, sul referendum Costituzionale poco spazio è dedicato al CNEL.
Ora i fautori del Si ne indicano le ragione nel suo costo. Risibile come ragione. I 20 milioni di euro spesi dallo Stato per mantenere in vita il Consiglio (tra costo della sede, personale, consiglieri e presidente) sono ben poca cosa, di fronte ai buchi e agli sprechi del bilancio pubblico.
Allora perché?
Perché il CNEL allora?
Perchè è un organismo di rappresentanza delle classi o categorie dei fattori della produzione (dei 64 consiglieri 10 sono “qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica”; 48 sono “rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato”, di cui: 22 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, tra i quali 3 “rappresentano i dirigenti e i quadri pubblici e privati”; 9 rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle professioni; 17 rappresentanti delle imprese; 6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato)
Cosa fa il CNEL?
Il Cnel nasce come organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni e "rappresenta" un luogo di mediazione dove gli interessi dei lavoratori si confrontano con quelli delle imprese.
Rappresenta , ecco la parola magica,
In una repubblica che si vuole oligarchica non vi è posto per la rappresentanza se non nei suoi oligarchi Unici depositari del verbo.