27 dicembre 2016

Al voto, al voto........ma


Renzi aveva prima confidato che non si sarebbero raggiunte le firme necessarie per il referendum, Poi ne sono arrivati ben 3 milioni di firme certificate ( è bene precisarlo visto il clima di firme fasulle che girano da tutte le parti)
Ora la bomba ad orologeria è innescata e per evitare un'altra batosta come quella appena passata, occorre ricorrere ai ripari.
Non è che ci siano tante vie d'uscita.
Gli esperti si sono già messi in moto per trovare una modifica con un appiglio legale tale da rendere bypassabilenullo il ricorso al referendum. Un trucchetto alla azzeccagarbugli, insomma.

E su questo ci possono anche arrivare, insieme ad una buona campagna mediatica , bombardamento a tappeto di web e tv e il gioco potrebbe passare.
Ma i quesiti sono tre,
Annacquato il primo rimarrebbe quello del ripristino della nullità del licenziamento per cause e motivazioni illegittimi, e quella della responsabilità anche dell'appaltante per le illegalità dell'appaltatore.
E qui son cazzi!
Oddio, non poniamo limiti alla provvidenza , ma la vedo dura trovare anche qui dei cavilli per rendere nullo il referendum. Per i licenziamenti illegittimi, la riassunzione o c'è o non c'è, e così per gli appalti.

Rimarrebbe un'altra chance, che però costa un piccolo sacrificio.
Basterebbe andare alle elezioni in primavera, e quindi far slittare il referendum all'anno prossimo .
Questo consentirebbe prendere tempo, far decantare il bollore della gente ed avere il tempo per scendere in campo massicciamente con le armi dei mass media e sperare addirittura che non si raggiunga il quorum.
Insomma la partita è aperta e la mano è in mano al governo! ( oltre che alla Consulta che deve ancora dichiarare la legittimità dei referendum con tre milioni di firme raccolte e in poco tempo)