27 dicembre 2016

Scontro di civiltà o di atrocità?


Naturalmente ogni volta che avviene un attentato , tutti piangono morti e feriti e siamo all'unisono contro le nefandezze del terrorismo islamico, Contro l'Islam e gli arabi in generale e anche africani. Per la purezza e la civiltà dell'occidente.
La conquista di Aleppo , ha messo in luce , se ce ne fosse bisogno, cosa fanno gli occidentali, russi compresi, in quelle terre e a quei popoli. Donne e bambini compresi.
Gli effetti delle mine anti uomo anche a distanza di decenni sono noti, e sono altrettanto noti le mine fatte apposta per uccidere o meglio ferire i bambini. Bambole, camion, e qualsiasi altro giocattolo che esercitano una attrazione fatale per bambini, sono in realtà mine , che non uccidono, ma amputano arti , accecano e mutilano quei corpi.
Le bombe e proietti al fosforo bianco poi, sono un gioiello della crudeltà. Bruciano senza fiamme e corrodono il corpo fino alle ossa, consumandole lentamente. Non esiste rimedio, non serve buttarci acqua, ne schiuma. Sei destinato a bruciare senza fiamme. Donne e bambini sopratutto. Provate a pensare a cosa si prova se colpite dal fosforo bianco.
E cosa provano di fronte all'impotenza, parenti e cari

Ora di fronte a questi drammi, prendete un fratello, un marito, un padre. Potrà mai provare amore, fratellanza , carità, pietà per gli autori di questo massacro? Potrà mai dimenticare la morte fra i più atroci dolori e sofferenze dei loro cari e parenti?

Si potrà mai spezzare questa spirale se continuiamo a bombardare e a mandare ordigni con la scusa della religione e della civiltà?

E di fronte a questi drammi come si fa a condannare quel terrorismo senza condannare il nostro terrorismo? Ben peggiore perché coltivato per l'arricchimento e la rapina, contro quello coltivato per l'odio e la vendetta delle morti da noi provocati.