18 gennaio 2017

questaoo quello per me non pari sono!



L'ultima scossa di terremoto nell'Italia centrale da l'occasione per alcune considerazioni
Quante le risorse destinate per gli armamenti alla guerra ?
Quante quelle destinate per l'emergenza disastri?
Quante quelle destinate al'industria della guerra e quante quelle al sistema dell'emergenza disastri compresi la protezione civile?
La valutazione diventa più obbiettiva se queste risorse destinate ai diversi comparti vengono fatte in rapporto ai benefici rispetto ai bisogni della popolazione.
Quali benefici ne traggono i cittadini , nel rapporto fra l'industria della guerra e quella della protezione civile?
Quali , cioè i ritorni ai cittadini fra l'una e l'altra?
E si badi non rispetto o limitatamente a questo o quell'altro governo o premier. o al grado di corruzione, o di inefficienza di questo o quell'altro politico.
Vi è qualche forza politica che chieda l'annullamento dei finanziamenti alla guerra d'aggressione e di invasione rispetto all'utilizzo per il riassetto del territorio o solo per l'intervento in caso di emergenza ambientale? VI è qualche progetto depositato ufficialmente nel Parlamento?
Qui sta la differenza fra una politica di destra o di sinistra.
Una forza si dice di sinistra e misura in base a questi elementi concreti e materiali, non a parole!
I ritorni in termini, anche, finanziari o industriali sarebbero tutti da dimostrare più favorevoli all'una rispetto all'altra.
Allora è solo questione di favorire questa o quella parte di interessi, in campo!