24 giugno 2017

Allarme siccità! E' un evento eccezionale?


Forse , ma sicuramente assume dimensioni surreali per incuria e mancanza di Politica.
Oltre il 50% dell'acqua si perde lungo il tragitto per le perdite delle condotte. Sono decenni che si sa, ma sono altrettanti decenni che non si fa nulla. Nel periodo del governo Prodi si era costituita anche una società pubblica e privata che doveva mettere mano al rifacimento delle tubazioni. Poi sorsero altre priorità ed è stato l'ultima volta che qualcuno ci ha fatto un pensierino.

Per riparare tutte le condotte occorrerebbero 5 miliardi l'anno per 10 anni.
Ma , dicono, non vi sono soldi.

Naturalmente è solo una questione di priorità.
Se si volesse l'elenco da dove recuperare questi miliardi , sarebbe infinito E si darebbe lavoro ai disoccupati, alle aziende del settore e si rimetterebbe in moto un piccolo circolo virtuoso. Oltre che ripristinare un servizio ai cittadini.

Ma, dicono, il Pubblico non è capace di fare l'imprenditore, come assioma, l'acqua, dunque, deve essere gestita dal privato, e il privato se investe vuole un ritorno immediato in termini economici.
E tutto rimane fermo, meno l'acqua che si perde!

E tutti gli intervistati, ognuno, dice che non è colpa sua, che la responsabilità è di tizio, il quale dice che è di caio, il quale indica sempronio e poi tutti dicono e invocano la imprevidibilità del fenomeno siccità!
Restituiamo la linea allo studio!
E cosi si lascia che si perda acqua nel trasporto, che nascono le emergenze siccità e si chiudono i rubinetti delle case. E poi da parte dei Sindaci si ricorre a provvedimenti che sanno di ridicolo. Come per il divieto di circolazione un giorno no ed uno si per le auto.
Si fa divieto di innaffiare giardini e fiori sui balconi!!! E i giardini pubblici, che già sono solo erbe secche lo saranno ancora di più

E poi ci ripenseremo il prossimo anno!