20 luglio 2017

Avanti un'altra!!

E in partenza sul primo binario ,un altra stoccata per i lavoratori.
Il diritto di sciopero.
Vi è stata , naturalmente, tutta una preparazione per creare l'atmosfera giusta, da parte dei mass media. E man mano che si va avanti la preparazione sarà sempre più stringente.
Le Commissioni congiunte Lavoro e Affari Costituzionali, infatti, cominciano l'esame dei due disegni di legge contro il diritto di sciopero. Testi che sembrano destinati a unificarsi:
Prima firmatari, pensate un pò chi sono? Due noti generali nella guerra contro i diritti dei lavoratori, entrambi provenienti dal sindacato CGIL, entrambi di provenienza dal craxismo, Protagonisti entrambi e molto stacanovisti in questo loro compito che lo svolgono non si sa bene se per passione innata o per incarichi ricevuti!

Con il n. 2006 a prima firma Pietro Ichino (PD) e il n. 1286 che porta il nome di Maurizio Sacconi (AP-NCD) si vorrebbe riservare il diritto allo sciopero alle sigle sindacali con almeno la metà della rappresentatività di categoria. ( con la benedizione di CGIL,CISL,UIL )  Inoltre, l’adesione andrebbe comunicata almeno cinque giorni prima dell’evento e non si potrebbero più indire assemblee sindacali in orario di lavoro.

A questo si aggiunge che Il garante degli scioperi(sic) Giuseppe Santoro Passarelli, ha affermato che i tempi "sono maturi" per una nuova regolamentazione degli scioperi e sulla rappresentatività dei sindacati.

Il quadro è completo e l'iter parlamentare della legge scontato. Chi mai si opporrà?
E chi lo farà ,ma con poca convinzione, lo farà solo per affermare la propria ragione diesistere come opposizione.