22 febbraio 2018

Unire i diversi o mettere insieme degli uguali?

L'istituto Cattaneo ha certificato quello che chi aveva orecchie per sentire sapeva già!
Solo il 25 per cento dei programmi dei partiti in lizza contiene "proposte politiche specifiche e verificabili, la cui concreta implementazione è controllabile una volta terminata la fase "parolaia" e incomincia quella del "fare" da parte degli elettori"
E tutti gli schieramenti o singoli partiti hanno talmente tanti punti in comune dall'arrivare alla conclusione che i programmi sono solo fotocopie e che al di là di piccole sfumature, piccoli accenti più o men accentuati,in realtà dicono tutti le stesse frasi fatte, ma che in realtà non dicono niente di concreto.
Prendiamo per esempio un dato che in apparenza sembra il più concreto. La riduzione del debito/PIL . Mentre alcuni accennano il problema altri scendono nello specifico.

Da questa analisi e dalle proiezioni demoscopiche che indicano l'assenza di una maggioranza certa si arriva alla conclusione che l'unica soluzione per un governo è una grande coalizione vede tutti gli schieramenti ( escluso il M5S messosi in disparte autonomamente, salvo qualche ripensamento tardivo) uniti in un "grande sforzo per il bene della Nazione o Paese che sia , di Unità Nazionale"

E che visti i programmi e le promesse elettorali non sarebbe un unire i diversi, ma solo mettere insieme degli uguali