7 giugno 2018

Le promesse si allontanano sempre più ....


Le promesse pre elettorali continuano a essere rilanciate , ma sempre più annacquate e sempre più rinviate a date sempre più vicine alla fine naturale della legislatura.
Cosi è stato per il reddito di cittadinanza che a detta di Di Maio , potrà essere approvato a fine 2019 per avere attuazione nel 2021. Data molto vicina al 2023 data di fine legislatura.

L'altra promessa che ha attirato i voti dei ceti della media e alta borghesia è quella della Flat Tax. Questo provvedimento di natura ideologica di destra è stata origine di una disputa rispetto alla paternità fra il PD e Bagnai economista della Lega ( da molti ritenuto di sinistra perché era contro l'euro e sovranista, come se le due cose fossero automatiche)

Questo a sgomberare il campo , se ce ne fosse ancora bisogno, sulla natura di classe non solo di questo governo, ma anche della presunta opposizione. Che è dunque opposizione di occupazione di poltrone più che i valori!

Bagnai ha precisato in un dibattito televisivo che la Flat Tax potrà essere applicata alle aziende a partire dall'anno prossimo ,,mentre per le famiglie si sposterebbe al 2020
Pronta la replica dell'esponente PD ricordando e rivendicando che la Flat Tax per le aziende è opera del PD ed è già operante!!! La flat tax sui redditi di impresa esiste da qualche decennio. Prima si chiamava Irpeg, e ora si chiama Ires, e tassa proporzionalmente i redditi delle società di capitali. E a ridurla - dal 27,5% al 24% - è stato il governo Renzi. Agli utili di impresa delle società di persone, anche quella esiste già: si chiama Iri, e l'ha fatta sempre il governo Renzi".

Le accuse dunque non è fra chi difende i redditi delle famiglie contro quello delle imprese, ma a chi riduce di più le tasse alle imprese a discapito delle famiglie!!!!