Chi pagherà le conseguenze della controriforma Nordio?


 Che sia chiaro, ed è evidente per chi ha un minimo di logica razionale, che la riforma Nordio non è una legge contro la Magistratura. Gratteri lo ha detto chiaramente, che per loro non cambia nulla, prenderanno lo stesso stipendio, non cambieranno l'ufficio e andranno in pensione nei tempi stabiliti dalla legge. Chi si vedrà cambiare i propri diritti, e soprattutto la propria aspettativa di giustizia saranno i cittadini. Che la riforma non cambierà di una virgola i tempi della giustizia, né l'efficienza della stessa lo ha detto persino l'onorevole Buongiorno chiamando ignorante la stessa Meloni, non citandola, ma definendo tale chi avesse detto il contrario. Nè vi sarà alcuna legge che dichiarerà il PM un dipendente del potere esecutivo, perché è nelle cose della stessa riforma che porterà , di fatto, alla stessa conseguenza

La riforma porterà a dividere anzi triplicando il CSM che da due diventeranno tre. Uno per i magistrati, uno per i PM ed un terzo al di sopra dei tre. Secondo il principio del dividi et impera dunque è l'autonomia della magistratura che ne soffrirà diventando di fatto succube per potere che nel frattempo diventa più forte, Ossia il potere esecutivo. Nei tre CSM i componenti saranno sorteggiati fra i magistrati, fra i pm e fra una lista stilata dai politici E' evidente che mentre fra i magistrati e i pm la scelta non sarà dettata dal merito o dalle simpatie, cosa invece inequivocabile fra i nominati Laici scelti dalla politica in base ai suoi desiderata. No è che ci vuole una mente machiavellica per capire che sarà dunque la politica e la maggioranza dei politici a scegliere l'indirizzo dell'organo disciplinare e di autogoverno della magistratura. Cambierà qualcosa per i singoli magistrati o Pubblici ministeri? o sarà il cittadino a subire anche per la giustizia l'ingerenza delle lobby fattasi partiti?
Seconda conseguenza
Non è solo una questione di potere, che pure vi è, né di impunità per il singolo politico o per una categoria di politici, ma la classificazione di quali reati saranno ritenuti da perseguire con maggiore veemenza e scrupolosità e quali altri avere un occhio di accondiscenda o di permissività. E si capisce bene quali saranno i reati della prima categoria e quali della seconda.
Dunque saranno i magistrati come categoria che soffriranno per questa riforma o essi come cittadini insieme a tutti gli altri a pagarne le conseguenze?